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Coronavirus, treni nel caos: ritardi e cancellazioni sull'alta velocità Milano-Napoli

Coronavirus, immagini e testimonianze dai paesi isolati

3' di lettura

Attese fino a 287 minuti a causa della sospensione del traffico sulla Lodi-Piacenza per controlli sanitari nella stazione di Casalpusterlengo dopo il malore di un dirigente di Ferrovie, poi sottoposto a tampone. Prevista un'offerta ridotta anche per martedì 25 febbraio

Percorsi deviati, ritardi fino a 4 ore e scarse informazioni ai passeggeri: i focolai di coronavirus sviluppatisi nel Nord Italia stanno provocando disagi alle tratte ferroviarie non solo settentrionali ma di tutto il Paese, a partire dall'alta velocità Milano-Napoli. Con la consapevolezza che con ogni probabilità i problemi proseguiranno anche nella giornata di domani. La maggior parte dei disagi è provocata dalla sospensione della circolazione dei treni sulla linea tradizionale tra Piacenza e Lodi disposta a partire dalle 13.30 di oggi, 24 febbraio. La misura è stata presa per permettere di eseguire controlli sanitari alla stazione di Casalpusterlengo (Lodi), uno dei Comuni della “zona rossa” dell’emergenza, resi necessari dopo che un dirigente delle Ferrovie si è sentito male sul posto ed è stato poi sottoposto a tampone (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - COSA BISOGNA SAPERE - COME SPIEGARLO AI BAMBINI).

Ore di ritardo accumulato

I treni ad alta velocità in partenza da Milano Centrale e diretti a Torino Porta Nuova, Salerno e Roma viaggiano con ritardi da 100 a 287 minuti. Per tutti i convogli in viaggio è cambiato il percorso, deviato per consentire di sanificare la stazione di Casalpusterlengo. Ritardi analoghi si registrano anche negli arrivi a Milano da Roma, Salerno e Napoli, nonostante sui convogli e sulle banchine manchi la tradizionale folla di pendolari.

La tratta Roma-Milano

Tra i percorsi interessati dai maggiori disagi c’è quello Roma-Milano. In particolare il Frecciarossa partito dalla capitale alle 11.20 del 24 febbraio, che sarebbe dovuto arrivare nel capoluogo lombardo alle 14.35, è rimasto a lungo bloccato a Bologna, in attesa di essere deviato a Verona e da lì a Milano. Le soste prolungate e i rallentamenti, uniti alle scarse informazioni fornite ai passeggeri, hanno provocato diverse proteste da parte delle persone a bordo. I display delle singole carrozze parlavano infatti di generici accertamenti di natura investigativa a Casalpusterlengo, mentre il personale viaggiante riferiva di guasti tecnici. Alcune persone sono salite a bordo senza sapere con precisione le tappe che avrebbe effettuato il convoglio né quindi l’esito finale del viaggio.  

Previsti disagi anche per domani

I disagi proseguiranno con tutta probabilità anche nella giornata di domani. La stessa Rfi, che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, ha informato in via precauzionale che l’offerta sarà ridotta, considerata la possibilità del verificarsi di analoghe esigenze di controlli sanitari. Per il momento non si hanno certezze su quando riaprirà la linea Lodi-Piacenza.

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