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Salvini al citofono, Facebook rimuove video: "Non rispetta regole contro incitamento odio"

3' di lettura

Il filmato, girato nel quartiere Pilastro di Bologna e postato il 21 gennaio, è stato rimosso una settimana dopo. Era stato segnalato da utenti della piattaforma social, tra cui un giornalista. L'avvocato del ragazzo: "Quella diretta gli ha devastato la vita"

"Non rispetta le regole contro l'incitamento all'odio", quindi il video pubblicato da Matteo Salvini, sulla sua pagina ufficiale, va rimosso. Con questa spiegazione, Facebook ha deciso di cancellare dalla piattaforma il filmato postato il 21 gennaio nel quale il leader della Lega citofona a una famiglia di origine tunisina nel quartiere Pilastro di Bologna. L'ex ministro dell'Interno, accompagnato dalle telecamere e alcuni residenti, aveva domandato se le persone residenti nell'appartamento spacciassero droga (LA RISPOSTA DEL RAGAZZO: "NON SONO UNO SPACCIATORE" - LA PARODIA DEL GESTO DI SALVINI - LA POLEMICA CON FABIO VOLO).  L'avvocato Cathy La Torre, che difende il ragazzo del Pilastro, ha pubblicato lo screenshot con cui Facebook comunica l'eliminazione del video. Intanto un giornalista, su Twitter, ha postato le risposte che la piattaforma social aveva dato alla sua segnalazione, ritenendo per due volte che le immagini non violassero le regole.

L'avvocato: "Diretta ha devastato vita del ragazzo"

"E' la prima di una lunga serie di vittorie per cui ci batteremo fino allo stremo, ve lo prometto, su questa meschina pagina della nostra vita democratica", ha scritto l'avvocato che difende il giovane di origine tunisina. "Quella diretta - ha aggiunto la legale - ha devastato la vita di Yassin. Yassin, incensurato, 17enne italiano e giocatore di calcio, si è ritrovato in tutta Italia bollato come 'lo spacciatore'". "Sicuramente il post è stato segnalato da altri per incitamento all'odio - ha aggiunto Cathy La Torre - Noi riteniamo che violasse la privacy e fonti di Facebook ci confermano che la rimozione è stata fatta per la violazione delle loro policy sulla privacy".

Facebook: "Non rispetta regole contro incitamento all'odio"

Il filmato ha provocato numerose polemiche. In un secondo momento poi si è scoperto che il ragazzo, suo malgrado protagonista del video in questione, era minorenne. Per Facebook, il video "non rispetta gli standard della community in materia di incitamento all'odio" come riportato oltre che da quello dell'avvocato La Torrre anche da diversi screenshot, mostrati da Open, pubblicati da alcuni utenti che lo avevano segnalato alla piattaforma social creata da Mark Zuckerberg. Al link di Facebook, il filmato non è più disponibile.

Le polemiche sul video

La rimozione del video è arrivata una settimana dopo la pubblicazione fatta dal team social di Salvini. Il video, inoltre, aveva causato qualche problema diplomatico con Tunisi dato che che il vicepresidente del Parlamento, Osama Sghaier, in un'intervista a Radio Capital, lo aveva definito "un atteggiamento razzista e vergognoso che mina i rapporti tra Italia e Tunisia". Un giornalista di Wired, in un tweet, ha postato la conversazione avuta con il team di Facebook al quale per due volte aveva segnalato il video senza ottenerne la rimozione e ha commentato: "Da notare: il social torna sul problema a urne chiuse, dopo aver confermato nei due passaggi di verifica che il video non violava le regole. Questo terzo controllo *non era stato richiesto*, tuttavia mi è stato notificato. È evidente l'arbitrarietà".

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