Bambina morta nell'incendio a Fermo, la madre fermata per omicidio

Cronaca

La bimba di 7 anni, morta l'8 gennaio scorso tra le fiamme nella casa di Servigliano, un centro del Fermano, sarebbe stata uccisa dalla mamma. Il gip del tribunale di Fermo ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di omicidio volontario

In casa era scoppiato un incendio e la donna, 38enne di origine bulgare, era riuscita a mettere in salvo soltanto la figlia più piccola. Ma ora gli inquirenti sono convinti che si è trattato di un caso di infanticidio. Secondo le indagini condotte dai vigili del fuoco e dai carabinieri sul rogo dell'appartamento, alle porte del centro storico di Servigliano, sarebbe stata la mamma ad appiccare le fiamme dopo aver ucciso la primogenita di 7 anni e portando in salvo solo l'altra figlia di 5.

Prove inconfutabili

Dall'autopsia sul corpicino della bimba e dai rilievi dei vigili del fuoco sarebbero emerse prove inconfutabili, che hanno portato ad accusare la mamma. Il corpo della bimba si trova ancora presso l'obitorio dell'ospedale di Fermo a disposizione dell'autorità giudiziaria. La svolta nelle indagini è emersa già alla fine della scorsa settimana, quando carabinieri e assistenti sociali si sono recati nell'asilo frequentato dalla sorellina per trasferirla in una residenza protetta. Allertato soltanto il padre, un operaio kosovaro di 38 anni che, al momento in cui è scoppiato l'incendio,non era in casa.

 

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