Esplosione Alessandria, il carabiniere sotto le macerie: "Stiamo morendo". AUDIO

Cronaca

Le drammatiche parole diffuse dall'Adnkronos. Roberto Borlengo è rimasto gravemente ferito nella deflagrazione a Quargnento, in cui sono morti tre vigili del fuoco e feriti altri due

"Fate in fretta perché qui è crollato tutto, stiamo morendo". Sono le parole drammatiche con cui il carabiniere Roberto Borlengo, gravemente ferito, ha chiesto aiuto alla propria centrale operativa il 5 novembre, dopo l'esplosione di una cascina a Quargnento, provincia di Alessandria. Nella deflagrazione sono morti tre vigili del fuoco: Matteo Gastaldo, 46 anni, Marco Triches 38 anni e Antonio Candido, 32 anni (CHI ERANO). 

"Se mi va male dì ai miei che gli voglio un sacco di bene"

L'audio della telefonata è stato diffuso da Adnkronos. "Se mi va male dì ai miei che gli voglio un sacco di bene", si sente aggiungere Borlengo. Il collega resta per tutto il tempo al telefono con lui e lo rassicura: "Stai tranquillo Roberto, non si parla di queste cose". Insieme a lui sono rimasti feriti anche altri due vigili del fuoco, il caposquadra dei Vigili del fuoco Giuliano Dodero e il vigile Luca Trombetta: i tre sono stati trasportati all'ospedale di Alessandria e sono in codice rosso. 

Procuratore: "Si teme atto doloso"

Il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, ha effettuato un sopralluogo sul luogo dell'esplosione: "Dagli elementi che abbiamo acquisito temiamo sia un fatto doloso", ha detto. Sono infatti stati ritrovati un timer e una bombola di gas. "Ci sono state più esplosioni, intervallate", ha aggiunto (LE SUE PAROLE). La Procura ha aperto un fascicolo, contro ignoti, per omicidio plurimo e crollo doloso. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è quella di dissidi tra il proprietario dell'abitazione e il figlio, così come la pista legata al risarcimento assicurativo. 

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