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È morto Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano. Aveva 66 anni

2' di lettura

Ex presidente della provincia di Milano e sindaco di Sesto San Giovanni. Nato a Monza nel 1952. Aveva 66 anni ed era malato da tempo

Si è spento nelle scorse ore Filippo Penati, una vita dedicata alla politica sotto le insegne del Partito Comunista prima e del Partito Democratico poi.

Nato a Monza nel 1952, diventa Sindaco di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, per due mandati, dal 1994 al 2001. Poi è Presidente della provincia di Milano nel 2004, fino al 2009. Nel biennio 2009-2010 è capo della segreteria politica dell'allora segretario Dem Pierluigi Bersani. Questi i suoi incarichi pubblici più significativi. E' stato poi anche dirigente sportivo: nel maggio 2017 diventa Presidente della GEAS Basket, società di pallacanestro femminile di Sesto San Giovanni, sua città di adozione. Proprio nella "Stalingrado d'Italia" Penati si è spento nella notte tra l'8 e il 9 ottobre. Era da tempo malato di cancro.

Le vicende giudiziarie 

Penati è stato al centro anche di intricate vicende giudiziarie. Accusato nel 2011 di essere tra i responsabili di un presunto sistema di tangenti, detto "Sistema Sesto", è stato poi prosciolto: per alcune accuse con formula piena, mentre per altri capi di imputazione è intervenuta la prescrizione. Lo scorso luglio la Corte dei Conti della Lombardia lo ha condannato in appello, insieme ad altri 11 imputati, per la vicenda della compravendita del 15% delle azioni della autostrada Milano-Serravalle dal gruppo Gavio, vicenda che risale al 2005. Proprio in occasione di questo processo, Penati ha rivelato pubblicamente la sua malattia. "Mi è stato riscontrato un cancro, e i medici - aveva dichiarato - concordano che è anche conseguenza della mia vicenda giudiziaria. Da un anno sto combattendo. Questa è la sfida più importante della mia vita. Della vicenda Serravalle - aveva concluso - si occuperanno i miei legali".

Il sindaco di Milano Beppe Sala affida a Twitter il suo commiato: "Non e' il momento di giudizi politici e non voglio ricordare il suo profilo istituzionale. Per me e' stato solo un amico a cui ho voluto bene e che ho accompagnato nell'ultima, dolorosa, fase della sua non banale vita".

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