Bambini in ospedale, oggi basta qualche pera ABIO per aiutarli: saranno in 150 piazze

Cronaca

Sabato 28 settembre i volontari distribuiranno palloncini, giochi e sorrisi in tutta Italia. L'associazione si occupa da quarant'anni di creare ambienti ospedalieri adatti ai più piccoli

Sabato 28 settembre, tutti potranno sostenere i pazienti più piccoli e avere in cambio, un cesto di pere. I volontari dell’Associazione per il Bambino in Ospedale saranno in 150 piazze d’Italia in occasione della Giornata Nazionale perAmore, perABIO.

Una giornata dedicata ai bambini in cura

Con la Giornata Nazionale, giunta alla 15esima edizione, ABIO ha la possibilità di raccogliere i fondi che le servono a sostenere le sue attività negli ospedali ma anche i corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria delle città italiane. “Un ospedale vicino ai suoi bisogni” come si legge sul sito dell’Associazione nata nel 1978 su spinta del primario di chirurgia infantile Giuseppe Zaffaroni. Oltre al Patrocinio del Ministero della Salute e di numerose Regioni, Province e Comuni italiani, la Regione Lombardia ha concesso un contributo per la realizzazione dell’iniziativa. Grazie a questo contributo, l’ABIO potrà dedicare, per l’intera Giornata, palloncini, giochi e sorrisi ai bambini di tutta Italia.

I quarant'anni di impegno dell’ABIO 

Da oltre 40 anni i 5mila volontari ABIO, presenti in oltre 200 reparti di pediatria dedicano il proprio tempo libero a creare ambienti a misura di bambino negli ospedali di tutto il Paese, affiancando i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. “Noi ci sentiamo di ringraziare di cuore i volontari ABIO per aver fatto parte di questa nostra intensa parentesi di vita. Di alcuni ricordiamo i nomi, ma sicuramente di tutti ricordiamo e ricorderemo i sorrisi che sempre ci hanno accolto ed accompagnato”ha detto la mamma di Antonella e Roberto. L’impegno delle 66 associazioni ABIO sparse per il paese è infatti ricambiato dai genitori dei bambini e adolescenti più sfortunati che trovano conforto e complicità nei volontari.

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