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Piazza di Spagna, vietato sedersi sulla scalinata di Trinità dei Monti

Cronaca

Stupore a Roma tra i turisti per la disposizione del nuovo regolamento della polizia urbana a tutela dei 135 gradini patrimonio dell'Unesco di Trinità dei Monti. Sgarbi: "Provvedimento di stampo fascista". Favorevole lo stilista Battistoni: "Piccolo recupero di civiltà"

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La scalinata di Trinità dei Monti è deserta. Otto agenti della polizia locale vigilano che nessuno si sieda sui 135 gradini patrimonio dell'Unesco. Questo è l'effetto della disposizione contenuta nel nuovo regolamento licenziato dal Campidoglio che impone il "divieto di sedersi" sugli scalini di Piazza di Spagna.

Sanzioni fino a 400 euro

Tra le varie misure introdotte, ci sono anche il divieto di mangiare a ridosso dei monumenti di pregio e di bere attaccandosi ai "nasoni" delle fontane. Le sanzioni, per chi non rispetta le norme anti bivacco, vanno dai 160 ai 400 euro. Ma se sul veto al cibo i turisti sono favorevoli, l'obbligo di non sostare sulla scalinata non è stato recepito altrettanto positivamente. "Capisco chi mangia, ma perché non ci si può più neanche sedere, è assurdo", è il commento di un 35enne messicano all'Adnkronos.

Sgarbi: "Provvedimento di stampo fascista"

Tra chi si oppone al divieto c'è Vittorio Sgarbi per il quale il provvedimento è "eccessivo, quasi fascista". "Va bene la tutela del monumento, ovviamente il fatto che non si possa mangiare sui marmi, ma il divieto di sedersi è davvero eccessivo - ha detto il critico d'arte - mi sembra un provvedimento di stampo fascista che il Comune sarà costretto a rivedere. Perché da che mondo è mondo il viaggiatore di passaggio si siede sui gradini e si ferma ad ammirare il paesaggio".

Favorevole al provvedimento lo stilista Battistoni

Di parere opposto è invece lo stilista Gianni Battistoni, presidente dell'associazione via Condotti, per il quale "questa misura è un piccolo recupero di civiltà". Battistoni ha aggiunto che "la scalinata è un capolavoro di arte, su tutti i capolavori non ci si siede. Altrimenti non è possibile godere della bellezza del paesaggio perché ci sono le persone accampate". 

La proposta di tutelare il monumento di notte

Critiche sono arrivate anche sulla proposta avanzata nel 2016, a seguito del restauro finanziato dalla Maison Bulgari, di chiudere di notte il monumento con una cancellata per proteggere la scultura. Se per Sgarbi si tratterebbe di "una idiozia, la scalinata in quanto tale deve rimanere aperta al passaggio il giorno e la notte", per Battistoni con la sorveglianza di militari e telecamere "la situazione mi sembra abbastanza tranquilla, non serve più".