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Una giornata senza reggiseno, il 27 luglio manifestazione di solidarietà a Carola Rackete

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2' di lettura

La mobilitazione si chiama #freenipplesday ed è stata lanciata sui social da due ragazze a sostegno della comandante Sea Watch, criticata per essersi presentata in procura senza il capo intimo. "La protesta ha intento ironico e provocatorio", spiegano le promotrici

Una giornata per rivendicare un diritto delle donne, per riportare l'attenzione su dibattiti che abbiano un contenuto e anche per provocare con ironia. Nasce con questo intento la manifestazione #freenipplesday che, sabato 27 luglio, invita le donne ad andare al lavoro, in ufficio, a fare la spesa senza reggiseno in segno di solidarietà a Carola Rackete (CHI È), la comandante della Sea Watch criticata qualche giorno fa per essersi presentata in Procura senza indossare il capo di intimo sotto la maglietta. 

#Freenipplesday

"Proponiamo una giornata in cui affermare il diritto di non indossare il reggiseno senza per questo essere prese meno sul serio", si legge sulla pagina Facebook dell'evento. Il freenipplesday, nasce con l'obiettivo di rivendicare "la necessità di un dibattito fondato su argomenti concreti" e per denunciare "l'ennesimo atto di prevaricazione sul corpo femminile". Ognuno, scrive Nicoletta Nobile, tra le organizzatrici della manifestazione, "può portare avanti la mobilitazione singolarmente, non occorre riunirsi. Per noi sarebbe importante che possa arrivare a quante più persone possibile!".

Carola Rackete era in procura ad Agrigento

Al momento dello scatto in questione, Carola Rackete stava andando in procura ad Agrigento dov'è stata interrogata in quanto indagata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e disobbedienza a nave da guerra. La comandante della Sea Watch aveva forzato, nella notte tra il 28 e il 29 giugno, il blocco della Guardia di finanza per entrare nel porto di Lampedusa e permettere così lo sbarco dei migranti che si trovavano a bordo da oltre due settimane. "Sono stata molto contenta di avere avuto l'opportunità di spiegare tutti i dettagli del salvataggio del 12 giugno", ha detto la ragazza tedesca in procura. "Spero - ha proseguito - che la Commissione europea dopo l'elezione del nuovo Parlamento faccia il meglio possibile per evitare queste situazioni e che tutti i Paesi accettino le persone salvate dalle flotte di navi civili".

Data ultima modifica 24 luglio 2019 ore 12:30

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