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Napoli, l'appello dei genitori di Diana: "Donate il midollo osseo per il trapianto"

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 03/07

2' di lettura

Sabato 6 luglio in città, in occasione delle Universiadi, sarà possibile sottoporsi al test di compatibilità per la donazione. L'invito a partecipare del papà tramite Facebook

"Aplasia midollare di grado severo". Il mostro che ha aggredito la piccola Diana ha il nome di una malattia che pochi conoscono, quello di una "malattia rara" come viene etichettata, di quei mali misteriosi di cui non si parla spesso perché sono troppo difficili da comprendere. Diana ha sei anni, gli occhi grandi, la frangetta scura. Nella foto diffusa dall'Associazione donatori di midollo osseo sorride in un letto d'ospedale facendo il segno della vittoria con le due mani. L'appello che accompagna è chiaro: donate il midollo osseo perché potrebbe aiutarmi a guarire. L'appuntamento è a Napoli in occasione delle Universiadi (olimpiadi universitarie ndr.), sabato 6 Luglio in Piazzale Tecchio.

La storia della piccola Diana e l'appello dei genitori

A raccontare la storia di Diana su Facebook sono stati gli stessi genitori: a ottobre 2018 la diagnosi della malattia ematologica, "aplasia midollare di grado severo". In pratica il suo midollo ha smesso di funzionare e non produce più globuli bianchi, rossi e piastrine. La bambina "è trasfusione-dipendente", scrive il papà Michele, "si sottopone in media a due trasfusioni alla settimana presso il Bambino Gesù di Roma dove è in cura dall’inizio di questa storia. La cura immunosoppressiva non ha dato alcun esito per cui il Prof. Locatelli ci ha indicato la strada del trapianto del midollo come unica via d’uscita". A marzo era stata identificata una possibile donatrice, tedesca, e Diana ha iniziato il percorso pre-trapiantologico con gli esami necessari; ma - racconta ancora il papà - "Ad oggi la donatrice non si è fatta concretamente avanti facendo perdere a Diana 3 mesi preziosi".

Come funziona la donazione del midollo

L'appello per donare del midollo osseo sta facendo il giro dei social. Per Diana e per tanti altri bambini che dipendono da questa opportunità per tornare a stare bene. La donazione del midollo consiste in un prelievo del sangue, dato che le cellule staminali vengono prelevate dal sangue periferico mediante un procedimento definito "aferesi". La compatibilità viene verificata sul posto tramite un semplice tempone salivare. 

Appuntamento alle Universiadi

Sui social il papà della piccola ha invitato il popolo delle Universiadi - atleti, volontari e accompagnatori - a partecipare: "Mi rivolgo ai napoletani che in altre circostanze hanno dimostrato la loro solidarietà ma soprattutto alle migliaia di giovani da tutto il mondo che sono in città per i Giochi. Sono loro i potenziali donatori". 

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