Migranti, in 70 sbarcati a Manduria. Saranno trasferiti nell'hot spot di Taranto

Cronaca

Si tratta di un gruppo di persone probabilmente di nazionalità pakistana che sono arrivati sulla spiaggia di Torre Colimena. Tra di loro anche qualche minorenne. I carabinieri hanno fermato due presunti scafisti. Gara di solidarietà tra i cittadini per ristorarli

Una settantina di migranti, probabilmente di nazionalità pakistana, è sbarcata questa mattina sulla spiaggia di Torre Colimena, marina di Manduria (Taranto). La maggior parte di loro sono uomini adulti, ma c'è anche qualche minorenne: quasi tutti, dopo essere stati fermati dai carabinieri sulla litoranea di Torre Colimena e nella località balneare di San Pietro in Bevagna, sono stati accompagnati provvisoriamente nello stadio con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Gli investigatori sono entrati in possesso di un video che ha consentito l'identificazione degli scafisti. Intanto sono già partite le operazioni di accoglienza per i migranti, a cui partecipano le associazioni di volontariato e una gara di solidarietà è iniziata anche tra i cittadini. Successivamente i migranti saranno trasferiti nell'hot spot di Taranto.

Alcune persone con escoriazioni e bruciature

Alcuni migranti sono arrivati con piccole escoriazioni e ustioni alle mani e ai piedi. Sono stati ristorati grazie alla solidarietà di singoli cittadini, commercianti, volontari e associazioni e poi affidati ai funzionari di Frontex.

Avetrana mette a disposizione lo stadio

L'amministrazione comunale di Avetrana ha messo a disposizione lo stadio comunale per il ricovero provvisorio. Il vice sindaco Alessandro Scarciglia, che ha coordinato l'accoglienza con il consigliere comunale Emanuele Micelli, ha fatto sapere di essere stato contattato telefonicamente alle 7 di mattina dai militari della stazione carabinieri di Avetrana. "Mi hanno chiesto disponibilità - ha spiegato - di alcuni locali a seguito di uno sbarco di cittadini extracomunitari. Ho subito comunicato di poterli accogliere temporaneamente all'interno del campo sportivo perché ci sono locali idonei e servizi igienici per tutti. Abbiamo poi provveduto immediatamente a fornire ai cittadini extracomunitari acqua, latte e pane".

Pasti caldi offerti nei ristoranti e scarpe a chi non ne aveva

Alcuni ristoranti hanno offerto un pasto caldo e un negozio di casalinghi ha provveduto a fornire piatti, bicchieri e posate. "Inoltre, abbiamo provveduto - ha aggiunto Scarciglia - a donare qualche paio di scarpe a qualcuno, pochi in realtà, che ne era sprovvisto. Fin da subito sono stato in contatto con la Prefettura di Taranto per coordinare tutta l'operazione fino al trasferimento dei cittadini a Taranto".

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