Garante della Privacy, indagato il presidente Pasquale Stanzione: perquisizioni in sede

Cronaca

Insieme al presidente risultano indagati tutti i componenti del collegio del Garante, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza, per peculato e corruzione. Il fascicolo sarebbe stato aperto sulle spese di rappresentanza dei componenti dell'Authority, a seguito dei servizi di Report

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Nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, a seguito dei servizi di Report, nella sede del Garante della Privacy a Roma sono in corso perquisizioni da parte degli investigatori che stanno procedendo al sequestro di telefoni cellulari e computer per acquisire elementi utili all'indagine. Il presidente dell'Autorità, Pasquale Stanzione, risulta indagato insieme agli altri membri dell'autorità (Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza - tutti componenti del collegio del Garante) per peculato e corruzione. Il fascicolo sarebbe stato aperto sulle spese di rappresentanza dei componenti dell'Authority.  

Il post di Ranucci

"Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante della Privacy'': lo scrive Sigfrido Ranucci sul suo profilo Fb. ''In seguito ai servizi di report, la procura ha aperto un'indagine. Al centro delle inchieste ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio e la mancata sanzione nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban stories'', spiega ancora il conduttore di Report. 

Le indagini

Ci sono anche alcune tessere "Volare Classe Executive", del valore di 6 mila euro ciascuna, tra le utilità contestate i quattro indagati, tutti componenti del collegio del garante della Privacy, dai pm di piazzale Clodio. E' quanto emerge dal decreto di perquisizione e sequestro eseguito oggi dalla Guardia di Finanza. In particolare, nel capo di imputazione in cui si contesta la corruzione, si afferma che gli indagati "in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale - si legge - per altro il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt'ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere 'Volare'". Per quanto riguarda le accuse di peculato, i magistrati di Roma contestano agli indagati che "avendo per ragioni del loro ufficio la disponibilità di denaro pubblico se ne appropriavano attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all'esercizio di mandato per un importo ancora da quantificare". Sempre per questa fattispecie agli indagati viene contestato di avere "utilizzato l'auto di servizio per finalità estranee alla funzione pubblica". 

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