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Parata 2 giugno, tre generali non ci saranno: "Troppe disattenzioni dal governo"

4' di lettura

Mario Arpino, Vincenzo Camporini e Dino Tricarico hanno annunciato che non parteciperanno alla manifestazione, in polemica con alcune scelte dell’esecutivo. Assenti anche Ignazio La Russa e Giorgia Meloni che contestano la scelta dell’inclusione come tema

Alla parata dell'inclusione - il tema scelto per questo anno per il 2 giugno - non ci saranno nomi illustri della Difesa e alcuni rappresentanti politici. I generali Mario Arpino, Vincenzo Camporini e Dino Tricarico hanno infatti annunciato il loro forfait alle celebrazioni in via dei Fori Imperiali per la Festa della Repubblica, in polemica con alcune scelte di governo. "Troppe disattenzioni" del governo verso le forze armate, è l’accusa dell’ex capo di Stato Maggiore della Difesa Camporini. D'accordo con loro anche l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni (COME E PERCHÈ SI CELEBRA IL 2 GIUGNO).

Le defezioni militari

"La Difesa – lamenta su Facebook l’ex generale Camporini – è stata spesso snaturata con una ipocrita enfasi sul 'dual use', a partire dalla perdurante mancata presentazione del decreto missioni, dalla sostanziale paralisi delle attività amministrative per l'ammodernamento dei mezzi, da dichiarazioni di vuoto pacifismo del presidente del Consiglio. Nessuno - aggiunge - sarà sconvolto dalla mia assenza, ma personalmente non me la sento di avallare ipocritamente con la mia presenza una gestione che sta minando un'istituzione di cui il Paese deve essere orgoglioso". "Sarebbe ipocrita applaudire i nostri soldati in compagnia di soggetti che stanno contribuendo a un progressivo e, per certi versi, irreversibile indebolimento delle Forze Armate", commenta, a sua volta, il generale Dino Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, contattato dall'AdnKronos. Tricarico si dice poi amareggiato dalla polemica sulle cosiddette pensioni d’oro: "Noi generali in pensione veniamo trattati come malfattori". Una questione su cui concorda anche il collega Arpino, ex Capo di Stato della Difesa: "Si incita all’odio di classe". E aggiunge: "Le questioni militari, penso ad esempio agli F-35, sono passate completamente in secondo piano".

La Russa e Meloni non ci saranno

Alla parata non ci sarà nemmeno il vicepresidente del Senato ed esponente di FdI, La Russa. "Per la prima volta e a malincuore - dice - dopo tanti anni non andrò alla parata. Non certo per mancanza di rispetto verso le Forze armate, ma in segno di protesta verso il ministro Trenta. In questi anni sono sempre andato d'accordo con tutti i ministri della Difesa che sono arrivati dopo di me, ma chi come il ministro Trenta pensa di trasformare le Forze armate in 'Peace&Love', mancando di rispetto ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa, non merita niente". Gli fa eco la leader del suo partito, Giorgia Meloni: "Da italiana e da patriota non mancherò mai di sostenere le nostre Forze Armate, ma non è più possibile ignorare la vergognosa gestione della Difesa da parte del ministro Elisabetta Trenta. Non ultimo il tentativo di trasformare la tradizionale parata su via dei Fori Imperiali in uno strumento di propaganda anti-militarista, ad uso e consumo della dialettica interna tra le forze di Governo". Di parere contrario il ministro Matteo Salvini che, ha detto, che ci sarà: !Se qualcuno non c'è, evidentemente, è perché non ha sentito sempre questa presenza e questa vicinanza".

Trenta: “Stanno usando gli eroi per fini politici”

Il ministro Trenta, da parte sua, ha respinto le critiche di chi ha contestato la scelta dell'inclusione come tema della parata. "Che dispiacere usare i nostri eroi per fini politici", ha osservato, spiegando che "il concetto di inclusione significa considerare come parte integrante della Difesa tutti i militari, anche quelli che si sono ammalati in servizio. Nessuno deve rimanere indietro, avremo con noi anche i rappresentanti delle vittime del dovere ed i caduti per la Patria. Inclusione vuol dire che parteciperanno per la prima volta anche i civili della Difesa e la riserva selezionata. Sarà una festa per tutti gli italiani". Alle 10 di domenica 2 giugno sfileranno in 3.975 in via dei Fori Imperiali. Ad aprire la parata saranno gli atleti del Gruppo paralimpico della Difesa. Oltre alle varie componenti delle forze armate, ci saranno i vari corpi dello Stato, i veterani e 300 sindaci.

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