Riace: Mimmo Lucano può tornare in paese, ma solo per il comizio e il voto

Cronaca

Il sindaco uscente (e sospeso) è candidato come consigliere comunale. Il presidente del tribunale di Locri ha deciso che potrà assistere alle attività di chiusura della campagna elettorale e successivamente recarsi alle urne domenica 26 maggio (SPECIALE ELEZIONI)

Domenico "Mimmo" Lucano (CHI E'), sindaco sospeso di Riace e rinviato a giudizio l'11 aprile 2019, potrà tornare nel suo paese ma solo per partecipare, dalle 18 alle 21 di oggi, 24 maggio, al comizio di chiusura della lista "Il cielo sopra Riace" in cui è candidato come consigliere. Lucano dovrà poi lasciare il paese e potrà tornare a Riace anche domenica ma solo per andare al seggio a votare. Lo ha deciso il presidente del tribunale di Locri senza penale dibattimentale Fulvio Accurso accogliendo la richiesta dei difensori. Il pm aveva espresso parere favorevole solo per il voto. Lucano fa parte di una lista che candida a sindaco Maria Spanò, assessore uscente ai Lavori pubblici. I candidati a consigliere sono in tutto 11.

La vicenda e le indagini su Lucano

Mimmo Lucano, che è stato sindaco per due legislature e il cui mandato scade adesso, è sospeso dall'incarico e non può tornare nel suo paese dal 16 ottobre dello scorso anno. Dopo essere stato sottoposto agli arresti domiciliari il 2 ottobre nell'ambito dell'inchiesta della procura di Locri denominata Xenia - in cui è accusato di alcuni reati in relazione alla politica di accoglienza e integrazione praticata nel suo comune - il sindaco uscente era stato rimesso in libertà il 16 ottobre dal Tribunale del riesame di Reggio Calabria ma con l'obbligo di divieto di dimora a Riace. Divieto che è stato confermato successivamente dal gip, mentre la Cassazione, nel febbraio scorso, aveva disposto una nuova valutazione sul divieto di dimora. Anche la successiva decisione del Tribunale del riesame, però, ha confermato il provvedimento.

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