Striscione contro Salvini a Salerno, la denuncia: "Polizia in casa per rimuoverlo"

Cronaca
La foto dello striscione dalla pagina Facebook Salerno contro la legge Insicurezza e ripreso da Osservatorio Repressione

Secondo quanto riferito dall'Osservatorio repressione, gli agenti sarebbero entrati nell'appartamento di una donna - che aveva consentito a un'associazione di esporre lo striscione - per chiedere di toglierlo 

Uno striscione con la scritta “Questa Lega è una vergogna" viene appeso dalla finestra di un appartamento di Salerno, a poca distanza dalla piazza dove si sarebbe tenuto il comizio di Matteo Salvini, il 6 maggio, e a casa della donna entrano dei poliziotti chiedendo di rimuoverlo. È la denuncia del sito dell'associazione Osservatorio repressione che definisce l’episodio “gravissimo e senza precedenti". Secondo quanto riferisce l’Osservatorio, lo striscione apparteneva a un’associazione a cui la signora aveva consentito di esporlo. Osservatorio repressione ha condiviso il video, pubblicato su Facebook, in cui viene mostrato lo striscione e la signora spiega quanto successo.

A Salerno Salvini "contestato" con una finta richiesta di selfie

La città di Salerno, nel giorno del comizio di Salvini, è stata teatro di un’altra contestazione nei confronti del ministro dell'Interno: dopo il discorso una ragazza ha chiesto al leader della Lega una foto fingendo di volere un selfie, e poi, realizzando invece un video, gli ha chiesto: “Salvini, non siamo più terroni di merda?”. La ragazza è stata allontanata dagli uomini della sicurezza che le hanno tolto di mano il cellulare dicendole di cancellare il video, come richiesto da Salvini.

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