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Sparatoria a Napoli, operata la bimba ferita in un agguato: condizioni gravi ma stabili

3' di lettura

Asportato il proiettile che ha trapassato i polmoni della piccola di quattro anni. Le sue condizioni restano critiche: è in coma farmacologico. E' stata ferita insieme alla nonna nei pressi di Piazza Nazionale. L'obiettivo era un pregiudicato di 32 anni 

Restano "gravi, ma stabili" le condizioni della bambina di 4 anni ferita venerdì pomeriggio in piazza Nazionale da un proiettile che l'ha raggiunta al petto e ha perforato il polmone. Obiettivo dell'agguato di camorra, con molta probabilità, era un pregiudicato di 32 anni, Salvatore Nurcaro, che è in fin di vita. (ARRESTATI L'AUTORE DELL'AGGUATO E IL COMPLICE)

Bimba di 4 anni in grazi condizioni

La piccola è stata operata nella notte e le è stato asportato il proiettile. Ora è in coma farmacologico, ma "saranno decisive le prossime 24-48 ore", ha detto il direttore dell'Ospedale pediatrico Santobono, Annamaria Minicucci. La nonna, invece, ferita in piazza mentre passeggiatva con la nipotina, è stata raggiunta da un proiettile al gluteo e se la caverà con qualche giorno di prognosi.

Dinamica da accertare

La dinamica e le ragioni della sparatoria ad oggi non sono ancora chiare. La pista previlegiata è che l'obiettivo dell'agguato fosse Salvatore Nurcaro, pregiudicato del quartiere San Giovanni: è stato raggiunto da sei proiettili ed è crollato a terra davanti alle vetrine di un bar. Molti altri bossoli sono stati trovati per terra e conficcati in una macchina posteggiata poco distante dal bar. L'uomo è stato portato in condizioni gravissime al "Loreto Mare" e poi trasferito all'Ospedale del Mare. "Non daremo tregua a chi si è macchiato di un grave fatto di sangue con una bambina in ospedale che ora sta vivendo un momento difficile. Non lasceremo nulla di intentato", ha detto il questore di Napoli Antonio De Iesu. "La situazione della sicurezza a Napoli sta diventando insostenibile", afferma il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "La città è sconvolta", dice invece il sindaco Luigi de Magistris.

Polemica politica

La sparatoria ha anche acceso il dibattito politico a livello nazionale. "Questo è uno dei momenti in cui tutte le Istituzioni devono essere unite più che mai. Fare squadra, riflettere sul da farsi e farlo, fuori dai giochi politici e dagli schieramenti", sostiene su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico. Intervento che arriva dopo che sulla vicenda si era aperta una polemica. “Napoli non è questo e merita molto di più. Questo schifo deve finire, questa gente deve pagare”, ha scritto in un tweet il vicepremier Luigi Di Maio. “Basta violenza, basta vittime innocenti. Riportiamo Napoli alla legalità, ridiamole la dignità che si merita”, ha scritto invece Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e consigliere comunale di Forza Italia a Napoli. Il Pd ha attaccato Matteo Salvini. “A Napoli si spara in piazza, a Viterbo viene ucciso un commerciante in negozio, militanti di Casapound violentano una donna. Io mi chiedo: ma oggi c'è un ministro dell'Interno in questo Paese? E se c'è cosa sta facendo oltre ai selfie e alle storie su Instagram?”, ha scritto su Facebook l’ex segretario Matteo Renzi. L'ex Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, candidato alle Europee per il Partito democratico, ha poi accusato il ministro Salvini di non aver mai inviato i rinforzi di polizia promessi e ha chiesto più attività investigativa e presidio del territorio.

Data ultima modifica 10 maggio 2019 ore 09:06

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