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Napoli, preso l’uomo che ha sparato alla piccola Noemi. Arrestato anche il fratello

4' di lettura

Svolta nelle indagini sulla sparatoria in piazza Nazionale in cui è rimasta ferita la bambina di 4 anni. Il sicario si era rifugiato in provincia di Siena. Il fratello lo avrebbe aiutato nella pianificazione dell’agguato. Salvini: "Presto nuovo decreto sicurezza"

Due fratelli sono stati arrestati per la sparatoria avvenuta venerdì scorso in piazza Nazionale a Napoli in cui è rimasta ferita gravemente la piccola Noemi (migliorano intanto le sue condizioni). Si tratterebbe dell’autore dell’agguato e del fratello che lo ha aiutato a fuggire. L'uomo accusato di aver esploso i colpi che hanno ferito la bambina e il pregiudicato Salvatore Nurcaro, obiettivo dell'agguato, si chiama Armando Del Re ed è residente nel quartiere di Montesanto, a ridosso della centralissima via Toledo. L’altro uomo fermato, fratello di Del Re, lo avrebbe aiutato a fuggire e avrebbe partecipato alla pianificazione dell'agguato. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in visita alla Questura di Napoli dopo l'arresto, ha intanto annunciato l'arrivo di un nuovo decreto sicurezza a sostegno delle forze dell'ordine. 

Salvini: "nuovo decreto sicurezza ci darà forza"

"Sono qua per dire grazie agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine, alla Questura e alla magistratura che hanno lavorato giorno e notte in silenzio efficacemente", ha detto Salvini durante la visita in Prefettura, dove è stato ricevuto dal prefetto Carmela Pagano e dal questore Antonio De Iesu. "Oggi è una bellissima giornata per due motivi - ha detto il ministro - in primis perché Noemi sta meglio e sta lottando e poi per il fatto che sono stati arrestati gli autori della sparatoria. Ci sarà il decreto sicurezza 2 che ci darà ulteriore forza, dobbiamo fare tantissime assunzioni nel Ministero dell'Interno. Intanto preghiamo e speriamo per la bambina".

Del Re era in provincia di Siena

L'uomo arrestato e ritenuto il responsabile del ferimento di Noemi, Armando Del Re, è stato fermato in provincia di Siena, dove il padre è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Ranza. Il fratello Antonio, invece, era a Nola, nel Napoletano. Secondo gli inquirenti Del Re sarebbe stato certo di trovare nel senese una copertura per nascondersi. Ad arrestarli la polizia, i carabinieri e la Guardia di Finanza, coordinati dal procuratore Capo Giovanni Mellilo e dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Secondo quanto si è appreso, sarebbero state determinanti alcune intercettazioni già in corso sui due indagati a portare gli inquirenti sulla pista giusta. Attività poi corroborate da elementi (immagini dei sistemi di videosorveglianza, identikit e notizie raccolte sul territorio) che hanno dato esito positivo.

L'accusa è tentato omicidio premeditato

Il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, ha spiegato in conferenza stampa che l’agguato è maturato in pieno contesto camorristico. Il padre dei due arrestati è detenuto per traffico di droga in quanto ritenuto legato al clan Di Lauro di Secondigliano. Armando e Antonio Del Re sono stati fermati con l'accusa di tentato omicidio premeditato. Le richieste di convalida dei fermi saranno formulate nelle prossime ore.

L'agguato venerdì scorso

La sparatoria si è verificata lo scorso 3 maggio poco prima delle 17:30 all'angolo tra piazza Nazionale e via Acquaviva. L'obiettivo del killer era Salvatore Nurcaro, un pregiudicato di 32 anni, colpito da sei proiettili e trasportato all'Ospedale Loreto Mare in gravi condizioni. Ma i proiettili hanno colpito anche la piccola Noemi, una bambina di 4 anni che in quel momento si trovava lì in compagnia della mamma, della nonna e di una amichetta. Le condizioni della piccola sono apparse subito gravi. Il giorno dopo è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per estrarre il proiettile che le ha danneggiato i polmoni e l'ultimo bollettino, diffuso stamattina, riferisce che la piccola respira autonomamente.

Salvini: “Presto nuovo decreto sicurezza”

"Ci sarà presto un decreto sicurezza 2". Lo ha annunciato a Napoli il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di entrare negli uffici della Prefettura dove sta incontrando i responsabili delle forze dell'ordine dopo l'arresto dei due fratelli ritenuti coinvolti nella sparatoria di Piazza Nazionale. Il decreto sarà finalizzato, ha spiegato il vicepremier, a dare maggiori risorse agli uomini delle forze dell'ordine e agli uffici giudiziari.

 

Data ultima modifica 10 maggio 2019 ore 18:12

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