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Stupro Viterbo, Gip: "Scene raccapriccianti, reiterati abusi sulla donna"

Violenza sessuale a Viterbo, parla il vicequestore

4' di lettura

I due uomini, esponenti di Casapound, sono accusati di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate ai danni di una 36enne. Il Procuratore: prove solide. La difesa: "Rapporto consenziente"

Fatti di una "gravità inaudita", "scene raccapriccianti" con "reiterati abusi" "nonostante lo stato di semi-incoscienza" in cui si trovava la vittima. Sono queste le parole che la gip Rita Cialoni usa nell'ordinanza di custodia in carcere per i due esponenti di CasaPound finiti in cella a Viterbo con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate ai danni di una donna di 36 anni. I due uomini, di cui uno è Francesco Chiricozzi (CHI È), consigliere comunale eletto con il movimento neofascista a Vallerano, sono stati sentiti oggi durante l'interrogatorio di garanzia (GLI AGGIORNAMENTI).

Nessuna violenza sessuale, ma un "rapporto consenziente", è la loro difesa. "I nostri assistiti non sono i mostri che vengono descritti", dicono i legali dei due uomini. Il procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma, ritiene però che "gli elementi di prova siano solidi": tra questi anche i filmati fatti dai due arrestati con i telefonini che la procura ha acquisito e che "ci hanno dato elementi di prova sufficienti".  Il gip ha cinque giorni di tempo per decidere se convalidare o meno l'ordinanza di custodia in carcere. I due uomini dopo l’arresto sono stati espulsi dal gruppo di estrema destra.

Gip: agito in modo beffardo, nonostante semi-incoscienza vittima

Nell'ordinanza di custodia in carcere, la gip Rita Cialoni scrive di fatti di "gravità inaudita". I due uomini, spiega parlando dei diversi spezzoni di video, tra cui uno della durata di 7 minuti, hanno commesso "reiterati abusi" sulla donna, agendo in modo "beffardo e sprezzante". Secondo il magistrato, è indice della negativa personalità dei due arrestati "la pervicacia" che ha caratterizzato le loro condotte, che sono state il risultato di un "mancato controllo degli impulsi": hanno agito, continua, "nonostante lo stato di semi-incoscienza" in cui si trovava la vittima.

Il Procuratore parla di "aggressività" verso la vittima, visto che si contestano "anche "le lesioni oltre che la violenza sessuale", mentre per quanto riguarda le indagini sottolinea la "rapidità coniugata all'essenzialità" - che ha portato agli arresti - oltre al rispetto della vittima.

I legali della difesa: "rapporto consenziente"

"I nostri assistiti hanno risposto alle domande del giudice e ricostruito i fatti in maniera diversa rispetto a quanto detto dalla persona offesa", hanno dichiarato gli avvocati Domenico Gorziglia e Marco Mazzatosta, difensori dei due uomini. "Abbiamo dato spunti probatori alla procura e ora aspettiamo con fiducia la decisione", hanno aggiunto. E ancora: "Sono due ragazzi di 20 anni, provati da questa situazione. Sono addolorati per quello che è avvenuto. Sicuramente hanno valutato in maniera errata una situazione". "Sono ragazzi di 20 anni che hanno avuto un rapporto" e ritengono che sia "consenziente, sulla base di una serie di elementi che non vi possiamo dire", hanno concluso. 

La violenza e i video

La vittima è stata aggredita il 12 aprile in un circolo privato di Viterbo, l’Old Manners, che pur non essendo una sede ufficiale di CasaPound è considerato un punto di ritrovo tra i militanti del movimento di estrema destra. Secondo quanto si è appreso, la 36enne e i due uomini erano a una festa e si sono poi spostati nel locale, che in quel momento era chiuso ma di cui uno di loro aveva la chiave. I due avrebbero tentato un primo approccio con la donna, la violenza sarebbe scattata dopo il rifiuto della 36enne, colpita a calci e pugni fino quasi a svenire e poi abusata e filmata con i cellulari. "Stai zitta, tanto non ti crederà nessuno", avrebbero poi detto alla vittima.

A incastrare i due uomini, dopo la denuncia della donna che ha riconosciuto in foto i suoi aggressori, sono stati i video della violenza trovati sui loro cellulari. Gli investigatori hanno parlato di “violenza inaudita”: "La donna è stata abusata più volte prima da uno e poi dall'altro per alcune ore, fino a quando non è stata abbandonata dai due ragazzi sotto casa".

Data ultima modifica 30 aprile 2019 ore 15:55

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