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Terremoto al largo della costa Marchigiana: scossa di magnitudo 3.6

I Titoli delle 13 del 28/03

3' di lettura

Lo sciame sismico prosegue dalla serata del 27 marzo. Non si segnalano danni né a persone né a cose. Ingv fa sapere che per tutte le scosse registrate -  sia quelle nella notte sia quelle nella mattinata -  l'epicentro è in mare aperto, a 10 chilometri da Pedaso

Continuano le scosse di terremoto al largo della costa marchigiana, che da ieri sera spaventano i cittadini. La più forte, di magnitudo 3,6, è stata registrata alle ore 10.55 di mattina. Tra le 10.22 e le 12.08 l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia ha registrato altre 4 scosse avvertite dalla popolazione della costa adriatica, tra le province di Fermo ed Ascoli Piceno: le più forti rispettivamente di magnitudo 3.1 (a una profondità di 11 chilometri) e 3.6 (a una profondità di 8 chilometri).

Epicentro in mare

Secondo la sala operativa dell'Ingv, l'epicentro è in mare aperto, a una decina di chilometri da Pedaso, nella stessa area interessata dalle 5 scosse registrate tra ieri sera e la notte scorsa. 

Evacuate scuole

Dopo le due scosse più forti di questa mattina, la prima alle 10.22 e quella successiva alle 10.55, il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, ha deciso di evacuare le scuole della città: gli studenti sono stati invitati a tornare a casa e i plessi scolastici saranno controllati dei tecnici del comune. In città è stato evacuato anche il municipio e molte persone si sono riversate in strada. Anche a Cupra Marittina, il sindaco Domenico D'Annibali ha emesso una ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per oggi e domani, con possibilità di estendere il provvedimento anche a sabato. Al momento, in tutta l'area non si segnalano danni.

Chiusi anche la scuola materna e l'asilo nido di Pedaso: a confermarlo è il sindaco della cittadina fermana, Vincenzo Berdini, che ha spiegato che si è trattato di un provvedimento preso "sulla scorta emotiva delle mamme degli alunni". Il primo cittadino ha anche confermato che "le altre scuole sono oggetto di sopralluoghi, ma al momento non sembra che abbiano subito danni".

Scuole aperte e sotto controllo a San Benedetto del Tronto, dove il sindaco Pasqualino Piunti è in contatto costante con la protezione civile comunale e i dirigenti scolastici: "La situazione per ora è tranquilla e per non creare allarme ho deciso che le scuole rimangano aperte", ha dichiarato.

Le scosse di ieri sera

A preoccupare i cittadini sono state le due scosse di ieri sera. La prima alle 21.59, preceduta da un boato, e la seconda alle 23.03, entrambe di magnitudo 3.1, precedute e seguite da altri tre eventi tellurici, due di magnitudo 2.9 e uno 2.5, di questa mattina alle 3.16. Non si segnalano danni a persone o cose. E' stato il sindaco di Pedaso, Paolo Calcinaro a tranquillizzare i suoi concittadini, con un post sul suo profilo su Facebook: dalle notizie ricevute, la scossa "non è legata al sisma della zona montana registrato tra 2016/2017". Secondo l'Ingv, l'epicentro delle scosse è  stato registrato in mare aperto, ad una decina di chilometri al largo di Pedaso e a una profondità tra gli 8 e i 19 chilometri.

Data ultima modifica 28 marzo 2019 ore 14:19

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