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Strage Bologna, in un filmato volto che somiglia a Bellini. Pg: "Revocare proscioglimento"

I titoli di Sky Tg24 delle 18 del 25/03/2019

3' di lettura

In un Super 8 girato da un turista tedesco, un fotogramma mostra un volto con capelli ricci e baffi. Secondo la Procura generale potrebbe essere l'ex esponente di Avanguardia nazionale che ha sempre negato la sua presenza in stazione il 2 agosto 1980

Ci potrebbe essere una nuova svolta sulla strage di Bologna. Un fotogramma, tratto da un filmino amatoriale  in Super 8, girato da un turista tedesco la mattina del 2 agosto 1980 in stazione mostra una "spiccata somiglianza" tra il volto di una persona ripresa e Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia Nazionale. In base soprattutto, a queste riprese, e ad altri elementi, la Procura generale di Bologna ha chiesto di revocare il proscioglimento di Bellini risalente al 1992 per riaprire le indagini e fare un riconoscimento antropometrico.

Il filmato del turista tedesco

Nei mesi scorsi i difensori dei familiari delle vittime hanno depositato in Procura generale, che ha riaperto l'indagine sui mandanti della Strage, una rielaborazione del filmato, trovato nell'Archivio di Stato, con fotogrammi ingranditi delle varie persone presenti in prossimità del primo binario poco dopo lo scoppio.  Le riprese del turista tedesco sarebbero state effettuate in momenti immediatamente precedenti e successivi alla Strage. Il turista filmò, dal treno, l’arrivo in stazione sul primo binario, alle 10.13, 12 minuti prima dello scoppio in cui morirono 85 persone e altre 200 rimasero ferite. Poi il video, prosegue, con immagini di poco dopo l’esplosione in cui il turista riprese una serie di persone.

L’uomo coi capelli ricci e i baffi

Uno dei fotogrammi mostra una persona con i capelli ricci, i baffi e le sopracciglia folte, simile a com'era Bellini nelle foto segnaletiche. A Bellini fu inizialmente attribuita una diretta partecipazione nell'attentato, ma poi l’ex esponente di Avanguardia Nazionale negò la sua presenza a Bologna, in quella mattina del 2 agosto. Fornì un alibi che destò sospetti di falsità, ricorda la Procura generale nella richiesta di revoca della sentenza, ma fu prosciolto per mancanza di riscontri delle propalazioni accusatorie nei suoi confronti. Ora, anche con le moderne metodologie di indagine antropometrica e software per il riconoscimento dei volti, gli inquirenti vorrebbero fare una comparazione delle immagini di allora con le caratteristiche somatiche di Bellini.

La bomba e l’aviere

Non solo il fotogramma da analizzare, secondo la Procura generale bolognese ci sarebbero altri elementi che dovrebbero convincere il Gip ad annullare il proscioglimento di Bellini. Da un’intercettazione ambientale del 1996, sarebbe emerso che Carlo Maria Maggi, ex capo di Ordine Nuovo, condannato per la Strage di Brescia e morto a dicembre, parlando con un familiare disse di essere a conoscenza della riconducibilità della Strage di Bologna alla banda Fioravanti e che all'evento partecipò un “aviere”. Per la Procura generale bolognese è un altro collegamento con Bellini, conosciuto nell'ambiente della destra per la passione per il volo tanto che conseguì il brevetto da pilota.

Gli atti della trattativa Stato-mafia

La Procura generale cita inoltre atti del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, da cui emergerebbe una "trama di oscuri rapporti" tra Bellini e Sergio Picciafuoco. I magistrati vorrebbero riprendere e approfondire questa relazione, alla luce delle indagini in corso. Picciafuoco, condannato in primo grado e poi assolto per la Strage, era presente in stazione il 2 agosto 1980, fu ferito dall'esplosione e fornì una falsa identità al personale sanitario del pronto soccorso.

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