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Mondo di Mezzo, Alemanno condannato a 6 anni per corruzione e finanziamento illecito

Cronaca

L’ex sindaco della Capitale avrebbe ricevuto oltre 223 mila euro per compiere atti contrari ai doveri del suo ufficio. “Una sentenza sbagliata, ricorreremo in appello”, ha commentato l’ex primo cittadino

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L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato condannato a sei anni con l'accusa di corruzione e finanziamento illecito in uno dei filoni dell'inchiesta “Mondo di mezzo”. La sentenza, emessa dalla seconda sezione penale del tribunale di Roma, lo ha anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici: per due anni non potrà contrattare con la pubblica amministrazione. "Una sentenza sbagliata", ha commentato Alemanno. "Ricorreremo sicuramente in appello dopo aver letto le motivazioni. Io sono innocente l'ho detto sempre e lo ribadirò davanti ai giudici di secondo grado".

I risarcimenti e la confisca di denaro

Nella sentenza, i magistrati hanno anche deciso l'interdizione legale per tutta la durata della pena. Inoltre, l'ex sindaco di Roma dovrà risarcire sia Ama che Roma Capitale ed è stata fissata una provvisionale di 50mila euro sia per la municipalizzata che per il Campidoglio. Ad Alemanno sono stati infine confiscati 298mila euro.

L'accusa aveva chiesto 5 anni

l pm Luca Tescaroli nell'udienza dell'8 febbraio scorso aveva chiesto per l'ex primo cittadino della Capitale una condanna a cinque anni. L'ex sindaco, secondo l'accusa, tra il 2012 e il 2014 avrebbe ricevuto oltre 223 mila euro mila euro per compiere atti contrari ai doveri del suo ufficio. I soldi, in base all'impianto accusatorio, sarebbero giunti da Salvatore Buzzi in accordo con Massimo Carminati e sarebbero stati versati alla fondazione Nuova Italia, presieduta da Alemanno.