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'Ndrangheta, catturato Francesco Strangio: era latitante, deve scontare condanna a 14 anni

2' di lettura

L’uomo, pluripregiudicato e ritenuto vicino alla cosca Strangio-Janchi di San Luca, è stato scovato a Rose (Cosenza). Definito “pericoloso”, deve scontare una condanna a 14 anni di reclusione per narcotraffico internazionale. Salvini: "Lo Stato c'è e non molla"

È stato arrestato nella notte Francesco Strangio, un latitante calabrese definito dalle autorità “pericoloso”. L’uomo, pluripregiudicato e ritenuto vicino alla cosca Strangio-Janchi di San Luca, è stato catturato dai carabinieri a Rose, piccolo paese in provincia di Cosenza. "Lo Stato c'è e non molla", ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Era in fuga da un anno

Strangio, che era in fuga da un anno, si nascondeva in un appartamento all'ultimo piano di un condominio nel centro abitato. Deve scontare una condanna definitiva a 14 anni di reclusione per narcotraffico internazionale, per avere negoziato e gestito l'importazione di ingenti quantità di cocaina dal Sudamerica. Irreperibile da gennaio 2018, faceva parte dell'elenco dei "latitanti pericolosi". Dopo l'irruzione dei carabinieri, ha raccontato a Sky tg24 il comandante Michele Fiorentino della stazione di San Luca, Strangio "non ha opposto resistenza e si è complimentato per l’operazione". Nell'abitazione in cui il latitante aveva trovato appoggio, ha aggiunto il comandante, "sono stati sequestrati un fucile, stupefacenti, denaro contante per circa 10mila euro e documenti che probabilmente sarebbero serviti per la fuga". È un "arresto molto importante perché il soggetto era considerato un broker di rilievo a livello internazionale", ha concluso Fiorentino.

Salvini: "Lo Stato c'è e non molla"

"Grazie alle forze dell'ordine, che ogni giorno ci fanno essere orgogliosi di loro", ha scritto Salvini sui social. "Lo scorso Ferragosto - ha aggiunto - avevamo organizzato proprio a San Luca il Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica: volevamo mostrare a tutti che lo Stato c'è e non molla. L'arresto di questo criminale ne è la conferma. Non ci fermeremo qui".

Data ultima modifica 15 febbraio 2019 ore 10:15

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