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Monza, dipendente del supermercato Iper minaccia una cliente cinese: “Ti sparo in testa”

4' di lettura

In un video pubblicato su Facebook si vede l’uomo mentre insulta pesantemente la donna, “colpevole” di non capire l’italiano. L’azienda prende le distanze e annuncia provvedimenti. È il terzo episodio di razzismo in luoghi pubblici dell’ultima settimana

Una signora cinese insultata da un dipendente del supermercato Iper, che la invita a tornare nel suo Paese minacciando di “spezzarle le gambe” e “spararle in testa”. La sua colpa? Non capire l’italiano. Sta creando molta indignazione un video pubblicato su Facebook e girato domenica scorsa all’interno dell’ ”Iper-la grande i” di Monza in cui si vede un uomo con la divisa del supermercato mentre insulta pesantemente una donna che non parla italiano e sta provando a chiedere spiegazioni sul costo dell’acqua naturale.  “Ma qua siamo in Italia, devi tornare in Cina se vuoi parlare cinese”: così l’apostrofa il commesso, ripreso da un collega. Quindi, inizia a prendere in giro la donna per poi concludere con: “Ti sparo in testa”, accompagnando la frase con il gesto della pistola e un’esclamazione onomatopeica. Il video è stato condiviso quasi mille volte.

La replica di Iper: “Fatto intollerabile, prenderemo provvedimenti”

La catena di supermercati è intervenuta per prendere le distanze dall’accaduto. “In merito al video che sta circolando in rete in cui una nostra Cliente rimane vittima di un grave ed intollerabile atto di discriminazione, Iper La grande i, comunica che è venuta solo oggi a conoscenza della sua esistenza, peraltro grazie alle numerose segnalazioni ricevute dai nostri fan e clienti. Siamo sbigottiti rispetto al suo contenuto e chiediamo scusa alla nostra Cliente, siamo noi stessi indignati per quanto possa essere accaduto all’interno di un nostro punto di vendita”, scrive in un post pubblicato il 27 gennaio. “Stiamo analizzando attentamente il filmato, approfondendo i fatti – continua la nota - prenderemo immediati e adeguati severi provvedimenti nei confronti di qualunque dipendente Iper risulti coinvolto, il quale, possiamo già dirlo senza alcun indugio, non rappresenta in alcun modo la nostra azienda, che si fonda sulla passione di 7.000 dipendenti che ogni giorno, con impegno e rispetto, lavorano per dare il miglior servizio possibile a tutti i nostri Clienti”. Quindi conclude: “Ringraziamo tutti coloro che ci hanno permesso di intervenire così tempestivamente e Vi terremo aggiornati sulle azioni intraprese”.

Il nipote della signora: “Grazie per la solidarietà della comunità cinese e di quella italiana”

Il messaggio della catena ha ricevuto moltissimi commenti su Facebook: tra questi tanti utenti cinesi che chiedono a gran voce il licenziamento del dipendente, giudicato unanimemente un “razzista”. Si legge anche il post di un uomo che sostiene di essere il nipote della signora del video: “In questi giorni ho avuto l'opportunità di comunicare personalmente con Iper ed hanno espresso le loro più sincere scuse, tant'è che la direttrice di Iper Monza ci ha invitati presso la loro sede per scusarsi a nome di Iper – scrive, per poi aggiungere - Mi è inoltre giunto notizia che sono stati presi provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente. Mentre mancano notizie riguardo il soggetto che ha filmato il video. Sono convinto che, per quanto questo sia stato un episodio di cattivissimo gusto, l'atto maleducato di pochi individui non rappresenti in assoluto modo la cultura italiana, che personalmente ho sempre trovato gentile ed ospitale, né quella dell'iper, sicuramente piena di lavoratori gentili e professionali. Desidero infine esprimere la mia gratitudine per il sostegno dimostrato dalla comunità cinese in Italia. Ma, in particolare, vorrei anche porgere la mia più sincera gratitudine per solidarietà dimostrata dalla comunità italiana”.

Terzo episodio di razzismo nell’ultima settimana

Questo è il terzo episodio di razzismo in luoghi pubblici dell’ultima settimana. Soltanto qualche giorno fa il video girato nelle cucine della pizzeria Rossopomodoro in stazione Centrale a Milano, con un dipendente italiano che spruzzava deodorante sui colleghi stranieri. Poi il video di una signora italiana che su un autobus di linea a Milano insulta una signora con il velo, “colpevole” di occupare troppo spazio con il passeggino.

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