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'Ndrangheta, infiltrazioni in Valle d'Aosta: arrestato anche un consigliere regionale

4' di lettura

Documentata l'esistenza di un'associazione finalizzata al narcotraffico di matrice transnazionale tra Spagna e Italia. Misure cautelari contro sodalizio legato a famiglia Nirta-Scalzone. Pg Saluzzo: "Raccolti elementi consistenti". La Lega invoca elezioni anticipate

I carabinieri del Ros e del Gruppo Aosta hanno eseguito in Valle d'Aosta, a Torino e a San Luca (Reggio Calabria)16 misure di custodia cautelare nell'ambito di un'operazione contro un sodalizio 'ndranghetistico riconducibile anche alla famiglia Nirta-Scalzone di San Luca con collegamenti in Piemonte e Calabria. Per il procuratore generale Francesco Saluzzo "è la prima olta che si sono raccolti elementi così consistenti e robusti in merito alla presenza di un locale di 'ndrangheta in Valle d'Aosta". Tra le persone fermate, anche il consigliere regionale Marco Sorbara, eletto nelle fila dell'Union Valdotaine, Monica Carcea, assessore comunale di Saint-Pierre (Aosta) e Nicola Prettico, consigliere comunale di Aosta. Già assessore comunale di Aosta, Sorbara è stato portato in carcere e, a seguito della vicenda, la Lega ha invocato le elezioni anticipate regionali. 

Associazione finalizzata al narcotraffico tra Spagna e Italia

I provvedimenti cautelari sono stati emessi su richiesta della Dda di Torino. Le indagini, dicono gli inquirenti, hanno consentito di ricostruire "uno scenario di pervasiva infiltrazione nel tessuto economico-imprenditoriale" e di documentare l'esistenza di un'associazione finalizzata al narcotraffico di matrice transnazionale tra Spagna e Italia. 

Tra gli indagati un noto avvocato penalista torinese

Carlo Maria Romeo, un noto avvocato penalista torinese, è stato iscritto fra gli indagati. La notizia è stata diffusa all'interno del Palazzo di Giustizia torinese, dove la Direzione Distrettuale Antimafia sta coordinando gli accertamenti. Il penalista è comparso come avvocato difensore in quasi tutti i più importanti processi di criminalità organizzata celebrati a Torino.

Indagini cominciate nel 2014

Le indagini dell'operazione Geena, come ricordato dal procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna, sono cominciate nel 2014 e per affrontarle i sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia di Torino, Stefano Castellani e Valerio Longi, hanno studiato gli atti di alcune inchieste degli anni Duemila: "Sono nomi di famiglie che conosciamo da sempre, alla seconda o alla terza generazione. Le conosciamo dai primi anni Ottanta. La mafia si è affinata, sa entrare in modo più raffinato nel tessuto sociale, economico e politico, ma si è affinata anche la legislazione italiana". La coordinatrice della Dda, Annamaria Loreto, ha invece spiegato che "esistevano soggetti che avevano ipotizzato una modalità organizzativa concretizzata nella locale di Aosta. Vantavano rapporti significativi con esponenti del mondo politico che devono in parte la loro elezione al contributo della locale e che, in cambio, erano disponibili a dare all'organizzazione tutti i vantaggi derivanti dall'attività amministrativa: lavori pubblici, concessioni, appalti".

Il pg Saluzzo: "Raccolti elementi consistenti"

Stando a quanto detto dal procuratore generale del Piemonte e della Valle D'Aosta, Francesco Saluzzo, il lavoro, che ha poi portato agli arresti di oggi, era cominciato con il processo Minotauro, sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel Nord Ovest, che "ha gemmato una serie di operazioni condotte dall'Arma dei Carabinieri sugli insediamenti di 'ndrangheta in varie zone" fino ad aprire un fronte su un territorio "finora rimasto abbastanza inesplorato".

Morra su Twitter: "Sradicheremo questa struttura"

Su Twitter è arrivato il commento del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra: "'Ndrangheta anche in Valle d'Aosta: ma con l'operazione Geenna sradichiamo anche questa struttura. Anche sotto le Alpi lo Stato combatte la mafia e le fa male".

Sospesi i lavori dell'assemblea regionale

Intanto, dopo l'arresto di Sorbara, i lavori dell'assemblea regionale sono stati sospesi e riprenderanno nel pomeriggio. "Vista la gravità dei fatti di cui siamo venuti a conoscenza - ha detto la presidente del Consiglio Valle, Emily Rini - la conferenza dei capigruppo ha deciso di sospendere i lavori al fine di consentire di avere ulteriori informazioni in merito, anche a seguito della conferenza stampa convocata a Torino". Rini ha poi aggiunto che se la misura cautelare nei confronti del consigliere regionale venisse confermata si dovrà ""dare immediata esecuzione alla legge Severino".

Lega invoca le elezioni regionali

Il capogruppo regionale del Carroccio, Andrea Manfrin, che con la Lega ha chesto che si vada alle elezioni regionali anticipate, ha sostenuto che "ridare la parola agli elettori può creare una maggioranza stabile". Per Manfrin "è accaduto un fatto gravissimo che peraltro non coinvolge solo il Consiglio regionale ma anche altre istituzioni" ed è perciò necessario che "le istituzioni si organizzino in maniera tale da evitare di essere infiltrate e modificate da interessi esterni".

Data ultima modifica 23 gennaio 2019 ore 13:21

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