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È morto Armin Loacker, il re dei wafer aveva 78 anni

I titoli di SkyTg24 delle 17 del 21 gennaio

2' di lettura

È deceduto oggi, 21 gennaio, l’erede di una delle pasticcerie più famose al mondo, fondata a Bolzano nel 1925 e che oggi conta mille dipendenti con un volume d'affari di 330 milioni di euro. L'azienda: "Ha portato avanti grandi innovazioni"

È morto all'età di 78 anni Armin Loacker, il re dei wafer. Era lui l’erede dell'azienda fondata a Bolzano nel 1925 da suo padre Alfons. Assieme alla sorella Christine, Armin è stato in grado di portare la Loacker tra le industrie leader del settore a livello internazionale.

L'azienda: "Ha portato avanti grandi innovazioni"

La sua azienda lo ricorda così: "Per lui Loacker non era solo un nome, il suo nome. Loacker era la sua vita, e ci si è dedicato anima e corpo giorno dopo giorno per oltre 60 anni", si legge sul sito della Loacker. "Ha portato avanti grandi innovazioni tecnologiche e di prodotto che hanno contribuito a rendere grande un marchio nato nel 1925 come piccola pasticceria nel cuore di Bolzano".

Chi era Armin Loacker

Armin Loacker era nato il 2 febbraio 1940 a Bolzano. Dopo il diploma come pasticciere e alcune esperienze all'estero, entra 1958 a far parte della pasticceria del padre Alfons Loacker. Dopo la morte del padre, l'azienda viene portata avanti dai figli Armin e Rainer e dalla figlia Christine. Armin diventa un esperto in tecnica di produzione mentre la sorella ricopre il ruolo di responsabile delle vendite e dell'amministrazione. Rainer lascia l'azienda poco dopo per dedicarsi alla viticoltura. "Figlio innovatore e lungimirante del fondatore Alfons Loacker, Armin è stato una colonna portante dell'azienda. La sua mente aperta e la sua concretezza hanno contribuito a gettare le basi per l'impresa di successo che è diventata Loacker negli anni", prosegue la nota. "Sua forte determinazione lo ha portato a volte a prendere delle decisioni difficili ma vincenti, come quella di trasferire 1974 l'azienda in quota, a 1.000 metri, sull'altopiano del Renon, lontano dalle comodità logistiche di una città fin troppo inquinata al tempo". Armin Loacker ha lavorato da sempre spalla a spalla con sua sorella Christine Loacker-Zuenelli.

Un fatturato da oltre 330 milioni di euro

L’ex piccola pasticceria bolzanina oggi conta oltre mille dipendenti con un volume d'affari che supera i 330 milioni di euro. Attualmente è guidata dai figli di Armin, Andreas e Martin Loacker, e dal nipote Ulrich Zuenelli. Come spiega la stessa azienda sul suo sito ufficiale, i suoi prodotti sono esportati in oltre 100 Paesi di tutto il mondo.

Data ultima modifica 21 gennaio 2019 ore 18:43

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