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Scontri Inter-Napoli, arrestato il capo ultrà interista Marco Piovella

3' di lettura

È uno dei leader del gruppo "Boys San" della Curva Nord. Nei suoi confronti sarebbe ipotizzato anche il reato di omicidio, oltre a rissa aggravata e lesioni. Il suo nome era stato fatto da Luca Da Ros, uno degli altri 3 tifosi arrestati. Il gip: "Pericoloso e reticente"

È Marco Piovella il capo ultrà della curva dell'Inter arrestato oggi nell'ambito dell'inchiesta sugli scontri avvenuti prima della partita Inter-Napoli del 26 dicembre scorso, durante i quali è morto investito da un'auto (VIDEO - FOTO) l’ultras del Varese Daniele Belardinelli (CHI ERA). Secondo quanto si è appreso dagli investigatori, Piovella sarebbe accusato anche di omicidio. Il suo arresto è stato disposto su richiesta della Digos della Questura e della procura di Milano sulla base degli elementi raccolti negli ultimi giorni di indagini e di interrogatori. Secondo le indagini, Piovella (ma anche altre persone) potrebbe essere tra coloro che hanno partecipato più da vicino alle azioni durante le quali è morto Daniele Belardinelli. Questo però non significa che sia Piovella il guidatore del suv che tutti stanno cercando. Le altre accuse sarebbero rissa aggravata, lesioni e getto pericoloso di cose. Piovella risulta anche denunciato per la violazione del Daspo. Intanto si è aggiunta una persona agli indagati: si tratta del fondatore del gruppo ultras interista Viking Nino Ciccarelli, sentito ieri a lungo in questura.

Il gip: "Piovella pericoloso e reticente"

Il gip Guido Salvini ha deciso di disporre l'arresto in carcere di Piovella per il suo "potere di influenza" sui tifosi a lui "subordinati sulla base dell'ideologia del cameratismo sportivo... in grado di condizionare le dichiarazioni di coloro che verranno ascoltati dalla P.G e dagli inquirenti nel corso delle indagini". Le altre motivazioni sono la "decisa ed esplicita reticenza rispetto alla ricostruzione dell'organizzazione e dello svolgimento dei fatti" e il pericolo di reiterazione dei reati.

Era stato indicato da uno dei tifosi arrestati

Il 29 dicembre Piovella si era recato spontaneamente in Questura per fornire la sua versione dopo che era stato indicato da Luca Da Ros, uno dei primi tre arrestati, come l'ispiratore dell'agguato ai tifosi napoletani. Piovella si era presentato con l'avvocato Mirko Perlino, ammettendo di essere presente nella notte della guerriglia, ma smentendo di esserne uno degli organizzatori. Era stato quindi lasciato in libertà in attesa degli accertamenti nei suoi confronti. Nato a Pavia nel 1984, soprannominato "il Rosso", Piovella è uno dei leader della Curva Nord, specificatamente dei "Boys San", e responsabile delle coreografie da diversi anni.

Chi è Marco Piovella

Due vite, una da imprenditore e una da leader degli ultras interisti, quelle di Piovella. Figlio di buona famiglia, "lighting designer" nel settore dell'architettura della luce, si è laureato al Politecnico. Soprannominato il "Rosso" è uno dei leader della curva Nord a San Siro. 

Data ultima modifica 31 dicembre 2018 ore 14:14

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