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Alla Scala la prima di Attila, tra applausi e proteste

4' di lettura

L'opera di Verdi è stata accolta da 15 minuti di applausi sul finale. Il pubblico ha applaudito anche il presidente della Repubblica Mattarella, al suo arrivo al teatro. Contestazioni contro il governo da parte dei centri sociali. Piazza della Scala blindata

Quindici minuti di applausi hanno siglato il finale della prima dell’Attila di Giuseppe Verdi, che ha aperto la stagione del teatro della Scala di Milano (LA TRAMA). L’opera, con la direzione del maestro Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore, è andata in scena mentre all'esterno la piazza milanese era blindata, per via delle proteste dei centri sociali, con oltre 900 agenti impegnati a mantenere l’ordine. Il pubblico del Teatro ha appaudito non solo l'opera, ma anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha detto: "La cultura e la musica sono baluardo della democrazia". Al suo ingresso nel palco d'onore, il capo dello Stato è stato accolto da un applauso durato diversi minuti e lo stesso è accaduto quando Mattarella ha lasciato il teatro.

Cinque minuti di applausi per Mattarella

Gli applausi per Mattarella sono iniziati appena si è affacciato dal palco reale dove si è seduto con la figlia, con il sindaco Giuseppe Sala insieme alla compagna Chiara Bazoli, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il prefetto Renato Saccone, la vicepresidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, il ministro della Cultura Alberto Bonisoli e il presidente della Lombardia Attilio Fontana, anche lui accompagnato dalla figlia Maria Cristina. "Milano vuole molto bene a Mattarella - ha detto il sindaco Giuseppe Sala intercettato alla fine del primo atto - Tutte le volte che viene gli dimostra un grande affetto. Abbiamo bisogno di Mattarella e dimostriamo vicinanza al Presidente della Repubblica". 

Mattarella all'intervallo: "Mi sta piacendo molto"

Il presidente della Repubblica, durante l'intervallo, ha detto di gradire L’Attila e ha poi salutato il maestro Riccardo Chailly, gli artisti, una delegazione di orchestrali, coristi e sindacalisti. Presente anche il sovrintendente Alexander Pereira. "Il presidente ci ha ringraziato", hanno detto i membri del teatro, "e noi abbiamo ringraziato lui. Siamo onorati".

Presenti ministri, politici, imprenditori e cuochi

Moltissimi i volti noti presenti per l'evento, tra ministri, politici, imprenditori e chef. Oltre al presidente Mattarella, sono arrivati alla Scala anche i ministri Alberto Bonisoli e Giovanni Tria, il principe Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo. In sala anche l'ex premier Mario Monti, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, la senatrice a vita Liliana Segre con Roberto Cenati dell'Anpi di Milano, il numero 1 di Brembo Bombassei, Carlo Messina di Intesa Sanpaolo, l'imprenditrice Diana Bracco, Livia Pomodoro, l'imprenditore Arturo Artom, l'ex ministro Corrado Passera, la presidente Eni Emma Marcegaglia. E poi gli chef Davide Oldani, Claudio Sadler, Ernst Knam, l'attrice Dalila di Lazzaro, le stiliste Lella e Gigliola Curiel, Irene Pivetti, il ballerino Sergei Polunin (GLI OSPITI ALLA PRIMA. LE FOTO).

Pereira: "Siamo eccellenza da export"

La prima della Scala è la "più importante al mondo" ed è una vetrina con cui presentarsi al mondo secondo il sovrintendente Pereira, che ha parlato di progetti in futuro all'estero, anche in Arabia Saudita. "L'opera lirica - ha ricordato - è nata in Italia. Questo Paese ha delle eccellenze come l'opera lirica e la Scala. E trovo molto importante in questo momento portare questa eccellenza italiana nel mondo in una serata così, ma anche di andare in Cina, in Arabia Saudita, in Australia, in America, come facciamo in questi mesi". "E spero - ha aggiunto - che gli imprenditori italiani seguano questa istituzione per far capire che l'Italia è un Paese di grande importanza".

Le proteste

Ma la prima della Scala è stata anche segnata dalle proteste. Alcuni manifestanti nel pomeriggio hanno lanciato vernice e ortaggi contro gli agenti. Poi si sono fermati in piazza della Scala dove hanno manifestato con striscioni e slogan contro Macron, Salvini e altri esponenti dell'esecutivo. I militanti del centro sociale Il Cantiere, poche decine, hanno acceso alcuni fumogeni davanti a Palazzo Marino e sono stati esplosi 4 grossi petardi in un'area transennata che non ha provocato danni. Alcuni di loro indossavano pettorine gialle come i contestatori francesi. Pochi minuti prima dell'ingresso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell'inizio dello spettacolo, sonoa stati accesi dei fuochi d'artificio e il gruppo si è sciolto senza ulteriori contestazioni (LE FOTO DELLE PROTESTE).

Data ultima modifica 07 dicembre 2018 ore 22:01

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