Ciclisti, un morto ogni 32 ore: la strage sulle strade italiane

Pista ciclabile sul Tevere, a Roma (foto di repertorio - Getty Images)
2' di lettura

Si calcola che in Italia ci sia in media un incidente mortale ogni giorno e mezzo tra professionisti o amatori. Nell'ultimo anno sono aumentati del 9,6%

L'Italia non ama chi va in bicicletta. Secondo le stime di Aci e Istat chi pedala mette seriamente a rischio la propria vita, sia esso un amatore o un professionista. Si calcola che ci sia in media un morto ogni 32 ore sulle strade italiane.

Gli italiani e la bici

Secondo i dati Istat ripresi da Agi, l'utilizzo della bicicletta ha conquistato gli italiani. Una volta inforcata la bici però, il rischio è di prestare meno attenzione al codice della strada, in particolare alla disciplina che regola proprio la circolazione dei velocipedi. Anche se, su questo, molti ciclisti non sono d'accordo, sottolineando da un lato l'indisciplina e l'imprudenza degli automobolisti, dall'altrio la mancanza di politiche urbanistiche adeguate.

I numeri delle morti in bici

Cioò che è certo è che purtroppo gli incidenti mortali sono aumentati del 9,6% nell'ultimo anno. I ciclisti vengono schiacciati dalle auto o dai mezzi pesanti, superati a distanza troppo ravvicinata, sono investiti agli incroci e scaraventati sull'asfalto. Secondo i dati Aci/Istat nel 2017 i morti in bici sono stati 254 su un totale di 17.521 incidenti che hanno coinvolto i ciclisti. Come riporta Treccani, andare in bici è la scelta di mobilità più pericolosa in assoluto: il tasso di rischio di incidente mortale è del 2,18%, più alto del pullman (0,48%), dei camion (0,67%), delle automobili (0,78%), dei motorini (1,06%) e delle moto (1,96%). 

Data ultima modifica 07 dicembre 2018 ore 19:15

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