Migranti sbarcati a Pozzallo, Unhcr: "In fuga dai trafficanti"

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Il barcone è arrivato in porto trainato da un peschereccio. Inizialmente sono scesi donne e bambini, poi le operazioni sono proseguite per motivi di sicurezza. Il sindaco a Sky TG24: è un miracolo che siano arrivati qui. Salvini accusa Malta: li ha abbandonati in mare

I migranti sbarcati la notte scorsa a Pozzallo, dopo essere stati soccorsi da un peschereccio che ha trainato il loro barcone fino all’approdo, sono 264 persone partite da Misurata il 22 novembre, compresa "una bimba di 15 giorni nata in un hangar senza assistenza medica" e anche "233 eritrei" che "per 1-2 anni" sono stati tenuti "nelle prigioni dei trafficanti" e sono "sopravvissuti a torture, abusi, malnutrizione" con un "riscatto pagato più volte". Lo scrive Unchr Italia sul proprio profilo Twitter. Sono stati, ricostruisce l'agenzia Onu per i rifugiati, su un "barchino traballante" in "mare per 3 giorni, senza cibo e acqua". "Loro sono miracolosamente vivi - sottolinea Unchr Italia -. Altri, invece, scomparsi in queste stesse ore. Il soccorso in mare è fondamentale, assieme a un meccanismo sicuro e prevedibile di approdo". “Penso che abbiano vissuto dei momenti molto difficili, è un miracolo che siano arrivati qui”, ha detto a Sky tg24 il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. Intanto Salvini accusa Malta: "Li hanno abbandonati in mare" (LO SPECIALE MIGRANTI).

Le storie delle persone a bordo: tanti bambini

"Tra i migranti sbarcati stanotte a Pozzallo anche una bimba di 15 giorni partorita nel lager. Aveva tracce di sangue sul corpicino e i segni del cordone ombelicale al collo. La madre, violentata nel lager, ha solo 19 anni e ha partorito da sola, forse dovendo persino tagliare il cordone. Oggi, questi visi ci ricordino di restare dalla parte delle donne vittime di violenza, qualunque sia il colore della loro pelle. Prima gli umani". Lo scrive il gruppo Misericordia Modica nella sua pagina Facebook. E non è l'unica tragedia che emerge dopo il salvataggio: una bimba è rimasta sola, in condizioni precarie. Era stata trasferita in ospedale a Modica assieme alla madre che ha fatto al momento perdere le proprie tracce. Tra le persone salvate c’è anche un signore che teneva in braccio una neonata di una trentina di giorni, figlia del fratello disperso. Altri due uomini hanno con sé dei bambini, le madri risultano disperse. Un uomo, soccorso e trasferito in ospedale, durante il tragitto è andato in arresto cardiaco, per ipotermia, ma è stato salvato. Un altro uomo è stato trasferito in banchina su una barella spinale: lussazione alla spalla, una gamba immobile per le botte subite nei centri di detenzione. Moltissimi dei migranti hanno la scabbia, segno spesso della lunga permanenza nei centri di detenzione.

Tre ragazzi trattenuti in ospedale

Quando ieri sera il barcone ha raggiunto il porto Ragusano, sono stati fatti scendere a terra i 12 bambini, di cui 5 neonati, e le quasi 50 donne presenti a bordo. Cinque donne in stato di gravidanza e tre neonati, spiega il sindaco della città, sono stati accompagnati all'ospedale di Modica per dei controlli e poi riportati al centro. La situazione più pesante, ha detto il primo cittadino che è anche il primario del pronto soccorso di Modica, ha riguardato 3 ragazzi di circa 20 anni che sono stati trattenuti all’ospedale, due ricoverati e uno in osservazione: "Uno di loro oltre a una sospetta tubercolosi ha dei versamenti pleurici e quindi una grave insufficienza respiratoria".

Salvini contro Malta: “È l’ennesima vergogna”

Ed è su questo caso che si è riacceso lo scontro tra Salvini e Malta, già accusata nei giorni scorsi di regalare bussole ai migranti per poter raggiungere Lampedusa. Il ministro dell’Interno, ieri, ha scritto che “un pattugliatore maltese ha invertito la rotta, abbandonando un gommone con 150/200 immigrati in mezzo al Mediterraneo e in direzione dell'Italia”. "La Valletta aveva preso il coordinamento delle operazioni di soccorso - ha scritto il vicepremier - ma come al solito sta cercando di rifilare gli immigrati al nostro Paese. È l'ennesima vergogna, degna di questa Unione europea incapace e dannosa. A Bruxelles sono troppo impegnati a scrivere letterine contro l'Italia per occuparsi di questi problemi".

Fermati 2 sospetti scafisti a Crotone

Intanto, sempre nella serata di ieri, un barcone con a bordo 79 migranti pachistani, tutti uomini tra cui cinque minori, è stato soccorso da alcune motovedette della Capitaneria di porto di Crotone. Dopo l'accoglienza in porto, curata dai volontari della Croce Rossa, Misericordia e Prociv, i 79 migranti sono stati trasferiti nel Cara di Isola Capo Rizzuto, mentre il Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia della Guardia di finanza ha individuato e bloccato due uomini di nazionalità lettone sospettati di essere gli scafisti. I due sono stati fermati vicino alla stazione ferroviaria di Crotone, ancora bagnati e sporchi di sabbia.

Data ultima modifica 25 novembre 2018 ore 15:05

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