Le città del futuro, come cambiano i centri urbani

Cronaca

Francesca Smacchia

Le sfide per la nuova rivoluzione urbana che attendono tutti noi per trasformare le città in luoghi di democrazia, innovazione e creatività.

Città che diventano modelli di comunità intelligenti e sostenibili a misura dei cittadini. Sono i centri urbani del futuro, quelli cui guardiamo con curiosità e aspettative, intrecciando le eredità del passato, le difficoltà del presente e le speranze di un futuro ancora un po’ confuso. Un doppio binario su cui corre l’incognita di come sapranno sposarsi tecnologia e umanesimo: la prima protagonista ad esempio con la trasformazione digitale che ha riguardato il 49% delle imprese italiane, il secondo proiettato verso un’innovazione che spazia dall’urbanistica all’evoluzione bio delle automobili, all’utilizzo di droni per il trasporto merci fino ai termoregolatori per limitare i consumi energetici.

L'italia e la sfida del futuro tra efficienza e modernità

Il tutto mentre l’ultimo rapporto di Legambiente, Ecosistema Urbano 2018, posiziona Roma all’87esimo posto su 104 città per qualità di trasporti, rifiuti, settore idrico ed energie rinnovabili, seguita da Napoli all’89esimo posto e da Palermo in 100a posizione. Mentre Milano riscatta la scena con un 23esimo posto figlio del suo profilo europeo, ma a complicare la sfida si somma il fatto che per le Nazioni Unite nel 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà nelle aree urbane, a fronte dell’attuale 55. Scenario in bilico tra efficienza, modernità e capacità concreta di aiutare l'uomo a vivere meglio. L’Italia ce la farà a vincere questa scommessa?

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