Migranti, due scafisti fermati a Ragusa: a tradirli un video-selfie

Cronaca
Foto Polizia di Stato

Le immagini, girate da un uomo marocchino a bordo di un gommone sbarcato a Lampedusa, hanno permesso di identificare due persone di nazionalità algerina. I due si trovano ora si trovano in carcere. L'imbarcazione era partita dalla Libia

Due scafisti sono stati fermati dalla Polizia di Ragusa grazie al contributo determinante di un video-selfie di un migrante su un gommone. I due fermati sono accusati di aver condotto in Italia 30 migranti. Sbarcati a Lampedusa, i sospettati sono stati separati dagli altri migranti e dopo le indagini della Polizia la Procura della repubblica di Agrigento ha emesso un decreto di fermo nei loro confronti. I due scafisti sono un 27enne e un 25enne di nazionalità algerina. Secondo i testimoni, l'imbarcazione era partita dalle coste libiche. Insieme ai 32 migranti ne sono poi sbarcati a Pozzallo da altre imbarcazioni altri 58, per un totale di 90. Tra gli identificati anche una donna marocchina che è stata arrestata dalla Squadra Mobile di Ragusa perché ha fatto ingresso in Italia clandestinamente nonostante fosse stata espulsa. La donna ha precedenti per reati contro il patrimonio ed era già stata respinta per aver tentato un ingresso irregolare a Trapani nel 2017 (LO SPECIALE MIGRANTI).

Video fondamentale per l'identificazione degli scafisti

La vicenda ha avuto inizio lo scorso giovedì, 8 novembre, quando una motovedetta della Guardia costiera di Lampedusa ha avvistato in acque territoriali italiane un gommone lungo circa 7 metri carico di migranti. L’imbarcazione viene tratta in salvo e i migranti portati a Lampedusa, e successivamente all’hotspot di Pozzallo. Già a Lampedusa gli accertamenti della polizia hanno portato all’identificazione dei presunti scafisti, subito separati dagli altri migranti, tramite le foto e le informazioni fornite dai migranti. Ma è stato determinate il video girato sul barcone da uno dei migranti, di origini marocchine, che ha inquadrato più volte gli indagati mentre guidavano il gommone. Sulla base di queste prove la procura di Agrigento ha quindi disposto il fermo dei due scafisti, che si trovano ora nel carcere di Ragusa. Secondo le testimonianze dei migranti che si trovavano a bordo del gommone, i due non erano mai stati con loro nel luogo di raccolta dei migranti prima della partenza, ma erano già sull’imbarcazione pronti per la partenza la notte dell’8 novembre, quando si sono imbarcati.

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