Caso Emanuela Orlandi, Vaticano indaga sul ritrovamento di alcune ossa

3' di lettura

Si stanno eseguendo comparazioni per verificare se i resti rinvenuti si ricolleghino al caso. La procura di Roma procede per omicidio in relazione al ritrovamento nella sede della Nunziatura apostolica di via Po, nella Capitale

Sono in corso in Vaticano "accertamenti", dopo che alcune ossa sono state trovate ieri nel palazzo della Nunziatura apostolica di via Po a Roma. Allo stato attuale non è ancora certo a che epoca risalgano i resti e se riguardino una sola persona. In passato si sarebbero verificati altri episodi analoghi. Si stanno eseguendo comparazioni, concentrate in particolare sul cranio e sui denti, per verificare se i resti rinvenuti si ricolleghino al caso di Emanuela Orlandi. Le indagini si svolgono in collaborazione con la magistratura italiana.

Procura di Roma indaga per omicidio dopo ossa trovate

La procura di Roma, intanto, procede per omicidio in relazione al ritrovamento, avvenuto alcune ore fa, di alcune ossa in un edificio di proprietà del Vaticano. L'autorità giudiziaria italiana ha disposto accertamenti tecnici per cercare di individuare a chi appartengano questi resti. Il lavoro degli inquirenti punta in particolare a verificare se le ossa possano essere compatibili con il Dna di Emanuela Orlandi ma anche di Mirella Gregori, le due minorenni scomparse a Roma nel 1983.

La nota della Santa Sede

Durante "alcuni lavori di ristrutturazione di un locale annesso alla Nunziatura apostolica in Italia, sito in Roma in via Po 27, sono stati rinvenuti alcuni frammenti ossei umani" spiega il comunicato della Santa Sede. Il Corpo della Gendarmeria, spiega la nota, è "prontamente intervenuto sul posto informando i Superiori della Santa Sede che hanno immediatamente informato le autorità italiane per le opportune indagini e la necessaria collaborazione nella vicenda". Allo stato attuale, spiega il Vaticano, il procuratore  capo di Roma, dottor Giuseppe Pignatone, ha delegato la polizia scientifica e la squadra mobile della questura di Roma al fine di "stabilirne l'età, il sesso e la datazione della morte".

La sparizione di Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi, cittadina vaticana, che oggi avrebbe 50 anni, era figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, è scomparsa in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 all'età di 15 anni, diventando uno dei casi più oscuri della storia italiana. La giovane frequentava una scuola di musica a piazza Santa Apollinare a Roma, in territorio Vaticano. Il 6 maggio 2016 la Cassazione aveva confermato l'archiviazione dell'inchiesta. A maggio del 1983 era scomparsa un'altra ragazza romana, Mirella Gregori, coetanea di Emanuela, figlia dei titolari di un bar di via Volturno, studentessa. Mirella non conosceva Emanuela, né le due ragazze avevano frequentazioni in comune. Anche questo caso resta avvolto nel mistero.

Data ultima modifica 30 ottobre 2018 ore 23:11

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