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Belluno, incendio nell’Agordino: due ragazzi bloccati in quota per ore

Cronaca
Foto Ansa

Si trovavano a circa 1.650 metri nel Canale della Besausega. Il sindaco di Taibon Agordino ha chiesto agli abitanti di restare chiusi in casa. Le fiamme, causate da un albero caduto sui fili dell’alta tensione, sono alimentate da un forte vento di fohn che è poi calato

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Due ragazzi sono stati salvati dopo essere rimasti bloccati ad alta quota a causa di un incendio di vaste proporzioni che si è sviluppato nel pomeriggio  del 24 ottobre nella zona della Valle di san Lucano, nel territorio di Cencenighe Agordino, in provincia di Belluno. I due - informa il Soccorso Alpino - si trovavano a circa 1.650 metri di quota nel Canale della Besausega. Intanto il sindaco di Taibon Agordino ha lanciato un appello agli abitanti a restare chiusi in casa. A causare le fiamme, secondo le parole dell'assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin, potrebbe essere un albero caduto sui fili dell'alta tensione. In una riunione in Prefettura si sta valutando l'eventuale evacuazione di alcune case, tenendo conto che le fiamme solo alimentate dal forte vento, che sta rendendo difficili le operazioni di soccorso e spegnimento.

Fiamme hanno un fronte di un chilometro

Le fiamme hanno un fronte di quasi un chilometro. Secondo quanto verificato dai Vigili del fuoco, l'incendio è salito verso la vetta del monte, spinto dal forte vento. Sul posto operano 40 unità dei Vigili del fuoco, tra volontari e permanenti, eventualmente per far fronte a un'evacuazione dalle abitazioni.

Forte vento rende difficili le operazioni

Le operazioni di spegnimento del vasto incendio sono rese difficili da un forte vento di fohn, che nel corso delle ore è poi calato. A Feltre si è raggiunta una massima di 30,5 gradi e a Belluno 29.2. Caldo molto insolito anche ad Agordo (27,5) e a San Martino d'Alpago dove si sono raggiunti i 25,2. In queste località sono stati battuti i record di temperatura massima per ottobre. Viene segnalato un forte vento che ha soffiato in quota e a tratti anche nelle valli. Sulle vette dolomitiche a 3000 metri si sono superati i 110-120 chilometri l'ora. Ad Agordo, in particolare, nell'area dove sta avvenendo il rogo, le raffiche sono state di 71 chilometri orari, a Cortina di 77 e a Longarone di 64.