Crollo ponte Genova, trovato il tirante che ha ceduto: era corroso

Cronaca
Il ponte Morandi di Genova dopo il crollo (Ansa)

E' stato trovato, tra le tante macerie, il tirante che ha ceduto provocando la strage del 14 agosto. Il reperto numero 132 sarà spedito a Zurigo per una super-perizia; non è un detrito qualunque, ma la principale prova sulle cause del crollo

Un reperto, tra quelli catalogati dai periti della procura e dai consulenti, potrebbe costituire la prova chiave delle indagini sul crollo del ponte Morandi di Genova. Si tratta, come scrivono l'edizione locale di Repubblica e il Secolo XIX, del reperto numero 132 che mostrerebbe un avanzato stato di corrosione dei cavi di acciaio dentro lo strallo di cemento armato. In particolare, secondo la Guardia di Finanza, la corrosione sarebbe dovuta a manutenzioni carenti. Adesso il reperto verrà inviato in Svizzera, per analisi più approfondite.

La rottura degli stralli come causa del crollo del ponte

Per gli inquirenti, il 14 agosto il collasso del viadotto è stato causato dalla rottura degli stralli (i tiranti alla sommità della struttura) che erano in cattivo stato da anni e per i quali era stato approvato il progetto di retrofitting, cioè del rinforzo delle pile 9 e 10. I lavori sarebbero dovuti partire tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2019. Nel piano di intervento però non era stata prevista la chiusura del ponte. 

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