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Collisione tra navi in Corsica, Francia: "Onda nera sotto controllo"

Foto Ansa
3' di lettura

Dopo la fuga di carburante seguita all'incidente tra le due imbarcazioni al largo dell'isola, il ministro francese per la Transizione ecologica rassicura sul contenimento del danno ambientale. Anche una nave italiana impegnata nel recupero del materiale inquinante

La fuga di idrocarburi dopo lo scontro vicino alla Corsica tra due imbarcazioni, una tunisina che trasportava auto e camion e una portacontainer cipriota, "è sotto controllo". Ad affermarlo è il ministro francese per la Transizione Ecologica, Francois De Rugy, in un’intervista a Bfm Tv. Per aspirare la chiazza di carburante, estesa su 20 chilometri quadrati, sono state mobilitate imbarcazioni di Italia e Francia e le operazioni anti-inquinamento dureranno ancora diversi giorni.

Operazioni recupero carburante in corso

Una delle imbarcazioni italiane sta effettuando il recupero del materiale inquinante fuoriuscito da una delle due navi, fa sapere la Guardia Costiera italiana che, sotto il coordinamento delle autorità francesi, sta partecipando alle attività di messa in sicurezza del tratto di mare dove si è verificato l'incidente. Del recupero si sta occupando uno dei tre mezzi antinquinamento della Castalia, la società convenzionata con il ministero dell'Ambiente. Continua inoltre il monitoraggio della zona da parte dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera e sono stati acquisiti anche una serie di elementi di carattere tecnico sulle due unità coinvolte nell'incidente.

Regione Liguria monitora gli spostamenti della macchia

Anche la Regione Liguria si è attivata. In particolare, l'Agenzia regionale di protezione ambientale ha utilizzato una specifica modellistica per simulare il comportamento della macchia inquinante e supportare così le attività di monitoraggio ambientale. "Abbiamo messo a punto una simulazione basata su dati geografici, meteo marini e previsionali per capire gli spostamenti della macchia - ha chiarito l'assessore regionale all'Ambiente Giacomo Giampedrone -. Al momento, si evidenzia una sostanziale stazionarietà del carburante. Continueremo a effettuare il monitoraggio della situazione e verificare avvicinamenti alla costa".

La Commissione Ue segue la vicenda

La Commissione europea segue la vicenda: "Siamo informati della collisione e insieme all'Agenzia europea per la sicurezza marittima stiamo monitorando gli sviluppi, in particolare per quanto riguarda la pulizia della marea nera", ha affermato un portavoce dell'esecutivo comunitario, e "siamo in contatto con le autorità italiane". Il portavoce ha quindi ricordato che "non sono stati segnalati feriti né vittime".

Greenpeace: "Tutelare il Santuario dei cetacei"

E arriva anche un appello di Greenpeace Italia: per l'organizzazione è necessario introdurre norme "precise sulla protezione e sulla tutela del Santuario dei Cetacei è una scelta non più rinviabile", chiede il direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, Alessandro Giannì. L’incidente – spiega – è avvenuto "in pieno Santuario internazionale dei cetacei" (il triangolo di mare racchiuso tra Nord della Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, fin quasi a Tolone, in Francia) dove "sono stati osservati sia la balenottera comune che il capodoglio".

Data ultima modifica 08 ottobre 2018 ore 17:13

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