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Migranti, da Panama stop alla nave Aquarius 2. Ong: pressioni da Roma

4' di lettura

L'imbarcazione ha recuperato oggi 47 persone al largo della Libia. Il ministro Salvini ribadisce che i porti italiani restano chiusi e fa sapere che le autorità panamensi hanno annunciato la cancellazione della nave dai registri navali

La nave Aquarius 2 ha recuperato e salvato 47 persone in mare al largo della Libia, più precisamente della città di Zuara. Altri due gommoni, con a bordo 100 migranti ciascuno, sarebbero in navigazione. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, mentre Medici senza frontiere ha scritto su Twitter che "dopo una lunga e complicata attività di ricerca e salvataggio, e a seguito di negoziazioni con la Guardia costiera libica, l'Aquarius questa mattina ha tratto a bordo 47 persone, tra cui 17 minori e una donna incinta, da un battello di legno alla deriva in acque internazionali". Ora la nave ospita a bordo in totale 58 persone. Salvini ha poi riferito che Aquarius 2 sta per essere cancellata dai registri navali di Panama.

Il ritiro della bandiera e le richieste di Gibilterra

La notizia della cancellazione dai registri del Paese era stata pubblicata il 21 settembre fa dal quotidiano panamense La Prensa. "Per aver disatteso le procedure internazionali in materia di immigrati e rifugiati assistiti al largo delle coste nel Mediterraneo - si legge nell'articolo - l'amministrazione marittima panamense ha avviato l'iter per annullare d'ufficio la registrazione della nave "Aquarius 2", ex "Aquarius"". "L'autorità marittima di Panama - riporta ancora la Prensa - ha riferito che la denuncia principale proviene dalle autorità italiane, che hanno riferito che il capitano della nave si è rifiutato di riportare gli immigrati e i rifugiati assistiti al loro luogo di origine". Nell'articolo si ricorda inoltre che già "l'amministrazione marittima di Gibilterra (nel cui porto Aquarius è stata registrata, ndr) aveva negato il permesso di Aquarius di agire come un battello di emergenza e, anche nel mese di giugno e luglio di quest'anno, ha chiesto formalmente che sospenda le sue operazioni e ritorni al suo stato di registrazione originale come “nave oceanografica”".

La replica delle Ong: “Pressione economica e politica italiana”

In risposta alla notizia del ritiro della bandiera, SOS Méditerranée e Medici Senza Frontiere hanno scritto in una nota di essere "sconvolte dall'annuncio dell'Autorità marittima di Panama” che risulta essere “sotto l'evidente pressione economica e politica delle autorità italiane”. Secondo quanto riferito dalle Ong, nel messaggio ricevuto dall'Autorità panamense si legge che "sfortunatamente è necessario che l'Aquarius sia esclusa dal nostro registro perché la sua permanenza implicherebbe un problema politico per il governo e per la flotta panamense in direzione dei porti europei". Le organizzazioni hanno poi aggiunto che “questo provvedimento condanna centinaia di uomini, donne e bambini, alla disperata ricerca di sicurezza, ad annegare in mare (secondo l’Ong dall'inizio dell'anno ci sono state oltre 1.250 vittime) e infligge un duro colpo alla missione umanitaria di Aquarius". 

Salvini: "Nessuna pressione su Panama, denunceremo chi aiuta gli scafisti"

Alle accuse della Ong Salvini ha replicato che non c'è stata nessuna pressione del Viminale su Panama: "E' evidente - dice il ministro dell'Interno - che nessun Paese voglia prendersi la responsabilità di essere identificato con una nave che intralcia le operazioni di soccorso in mare, rifiuta il coordinamento con la guardia costiera libica, attacca alcuni governi democratici come quello italiano, pretende di distribuire dei clandestini in Europa". Nel comunicare la notizia del salvataggio di 47 migranti da parte dell’Aquarius, poi, Salvini ha aggiunto che denuncerà "per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chi aiuta gli scafisti". "Nelle ultime ore i trafficanti hanno ripreso a lavorare – ha aggiunto – riempiendo barchini e approfittando della collaborazione di qualche Ong. Pensare che, dopo il caso Diciotti le partenze dalla Libia si erano azzerate!". Secondo il vicepremier Aquarius 2 "ha intralciato il lavoro della guardia costiera libica, ignorando le indicazioni". 

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