Arezzo, cinque persone indagate per i morti intossicati dal gas

Cronaca
I soccorsi ad Arezzo dove nella sede dell'Archivio di Stato si è verificata una fuga di gas nella quale sono morte due persone
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I due dipendenti dell'Archivio di Stato sono rimasti uccisi da una fuga di argon. Gli avvisi di garanzia riguarderebbero tra gli altri un dirigente dell'Archivio e uno della ditta di manutenzione dell'impianto antincendio da cui si è sprigionato il gas

Sarebbero cinque gli avvisi di garanzia che il sostituto procuratore di Arezzo Laura Taddei ha inviato ad altrettante persone nell'ambito delle indagini sulla morte di Filippo Bagni e Piero Bruni, i due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo uccisi giovedì scorso da una fuga di argon (cos'è).

Le indagini

Gli avvisi di garanzia riguarderebbero, tra gli altri, un dirigente dell'Archivio di Stato e uno della ditta titolare della manutenzione dell'impianto antincendio da cui si è sprigionato il gas argon che ha ucciso i due impiegati. Gli avvisi di garanzia sono un atto dovuto che la procura, che indaga per omicidio colposo plurimo, ha disposto prima dell'autopsia in programma per lunedì prossimo.

Dedicate alle vittime le Giornate del Patrimonio

Il Ministero dei Beni culturali, intanto, ha deciso di dedicare le #GiornateEuropeeDelPatrimonio ai due dipendenti “che hanno perso la vita nel drammatico incidente di Arezzo nell'espletamento del lavoro quotidiano a difesa della cultura". I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno deciso invece di fermare tutti i settori nella provincia di Arezzo quando ci saranno i funerali. La data delle esequie è ancora da fissare. Inoltre, i sindacati della categoria del pubblico impiego hanno annunciato lo sciopero nazionale dei dipendenti del ministero dei Beni culturali.

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