Il padre del 15enne morto per un selfie: non c’era nessuna protezione

Cronaca
(Ansa)

Per salire sul tetto del centro commerciale Sarca, a Sesto San Giovanni, "mio figlio è passato attraverso una porta aperta, non c’era nessuno della sicurezza" denuncia il papà del ragazzino precipitato il 15 settembre 

"Non c’era una grata a coprire il condotto dove è caduto mio figlio. La sua è stata una caduta libera per decine di metri, senza nemmeno che ci fossero delle grate intermedie di protezione nel condotto". C'è rabbia nelle parole affidate alla Stampa dal papà del 15enne morto dopo essere precipitato dal tetto del centro commerciale Sarca a Sesto San Giovanni (Milano) mentre, hanno raccontato gli amici che erano con lui, si voleva scattare un selfie. 

"È passato attraverso una porta aperta"

L’uomo, nell’intervista al quotidiano torinese, ha sottolineato la facilità con cui il figlio è riuscito a raggiungere il tetto del centro commerciale: “Mio figlio non ha scavalcato muri o cancellate. Non ha forzato porte per salire su quel tetto. È passato attraverso una porta aperta, ha salito tre gradini di metallo e poi altri tre fino al terrazzo. Non c’era nessuno della sicurezza che glielo impedisse".

"Voglio verità e giustizia"

"Voglio verità e giustizia per mio figlio", chiede ora l'uomo che ribadisce che suo figlio non "era un amante dello sport estremo" e che era un ragazzino con la testa sulle spalle: "A 15 anni era già un uomo", dice. Smentisce poi che il giovane fosse salito sul tetto per farsi un selfie: "Ho letto e sentito stupidaggini di ogni genere, anche le foto del suo profilo girate in Rete sono una stupidaggine, lui si è fotografato sulla botola di un ascensore, sembrava un tetto ma non lo era". E denuncia: "Invece di proteggere i colossi, che cerchino la verità; una botola di un metro e mezzo aperta su un tetto non ci deve essere". 

L’incidente

Secondo quanto riferito dagli amici, il gruppo era salito sul tetto per scattarsi qualche selfie e immortalare in un video dall’alto un concerto in corso al Carroponte. Una volta salito però, forse a causa del buio, il 15enne non ha visto l'apertura del canale di aerazione e ci è caduto dentro. Oltre trenta metri di volo, fino al secondo livello interrato, dove è rimasto incastrato fino all'arrivo dei soccorsi. Nonostante il lavoro dei vigili del fuoco per estrarlo in fretta, per il 15enne non c'è stato nulla da fare ed è morto appena arrivato al pronto soccorso di Niguarda.

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