Allarme polmonite nel Bresciano, tra le ipotesi un batterio nell'acqua

Cronaca
(Foto archivio Ansa)

Gli accertamenti su un 85enne e una 69enne, morti a Carpenedolo e Mezzane di Calvisano, hanno escluso sia la legionella come causa dei decessi sia la polmonite. Sotto controllo gli acquedotti

È alta la preoccupazione per gli oltre 150 casi di polmonite nella Bassa bresciana, tanto che sono stati disposti accertamenti tramite autopsia sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano. Analisi che, dice il sindaco di Carpenedolo, Stefano Tramonti, hanno escluso il decesso per legionella (COS'È), ricomparsa nella stessa zona con due casi dopo l'emergenza dello scorso luglio. 

Decessi non collegati a polmonite

"I due decessi di Brescia non parrebbero essere collegati ai casi di polmonite". Lo ha detto all'Ansa l'assessore al Welfare e alla Sanità di Regione Lombardia Giulio Gallera. Lavoriamo a 360 gradi per individuare la causa di questo fenomeno. Ad oggi - ha aggiunto Gallera – i casi sono 138, dei quali due soli quelli di legionella". Gallera ha poi voluto mandare un messaggio ai residenti nella Bassa bresciana orientale: "Ci siamo mossi con tempestività e dico ai residenti di stare tranquilli. Il mio è un messaggio rassicurante, bisogna ricordo che non si contrae questo batterio bevendo acqua".

L’analisi degli acquedotti

Intanto l’Ats di Brescia sta effettuando le analisi degli acquedotti: l’ipotesi è che l'epidemia sia dovuta a un batterio presente nell'acqua. L'assessore Giulio Gallera ha fatto sapere che per avere i risultati degli accertamenti serviranno pochi giorni. Ieri i sindaci dei comuni interessati hanno ricevuto una nota con alcune regole da seguire, ma la Regione ha assicurato che "non esiste alcun tipo di rischio per l'utilizzo dell'acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell'attività nelle varie comunità, tra scuole e luoghi di lavoro”. A luglio, nell'hinterland milanese, è scoppiata l'emergenza legionella: 52 i casi accertati, quattro le persone morte.

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