Travolto dal torrente Raganello in piena: il video del salvataggio

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Immobilizzato in barella, poi appeso a una fune e trasportato da un elicottero fino all'ospedale: così uno degli escursionisti è stato soccorso dai vigili del fuoco. Insieme ad altri gruppi di persone è stato travolto dalla furia dell'acqua

Proseguono senza sosta le attività di ricerca dei dispersi nella zona delle Gole del Raganello, a Civita, in provincia di Cosenza, dove ieri pomeriggio alcuni gruppi di escursionisti sono stati sorpresi dalla piena del torrente, gonfiato dal maltempo. Le operazioni dei vigili del fuoco e del soccorso alpino non si sono fermate neanche durante la notte. Un video, diffuso dai vigili del fuoco, mostra il salvataggio di uno dei feriti, soccorso in elicottero: dopo essere stato immobilizzato con una barella, assicurata a fune, è stato portato a bordo del velivolo e trasferito in ospedale per i necessari accertamenti medici. 

Continuano i soccorsi

Le persone tratte in salvo finora sono state portate negli ospedali di Castrovillari, di Cosenza e di Rossano. La palestra comunale di Civita ha accolto le salme delle vittime prima del trasferimento negli obitori. Intanto continuano le ricerche: sin dalle prime luci dell'alba un elicottero dei vigili del fuoco si è levato in volo e ha effettuato una ricognizione su tutta l'area interessata dalla piena del torrente Raganello. Il velivolo ha sorvolato la zona della forra arrivando fino alla foce del torrente e al mare. Sul posto sta operando personale dei vigili del fuoco, della guardia di finanza, del soccorso alpino (con squadre arrivate anche da Umbria, Campania e Basilicata) e della Capitaneria di porto.

Un soccorritore: "Non ci siamo mai fermati"

"Con la mia squadra, vicino la foce del Raganello, abbiamo recuperato quattro cadaveri. Lì abbiamo capito l'imponenza e la potenza della piena perché i corpi erano veramente segnati in maniera importante", ha raccontato Giacomo Zanfei, vicepresidente del soccorso alpino Calabria. "Appena ricevuto l'allarme – ha spiegato –  ci siamo attivati. Erano circa le 15. Appena arrivati nelle Gole del Raganello abbiamo capito la gravità della tragedia. Ci siamo attivati per mettere in atto tutte le azioni necessarie per poter recuperare e salvare le persone in difficoltà. Le operazioni non si sono mai fermate, abbiamo lavorato anche questa notte".

"Gruppi erano nel posto sbagliato"

“Due gruppi investiti dalla piena del Raganello si sono trovati purtroppo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Lì ci sono corte, e cioè vie attrezzate, e marmitte, vasche di accumulo dell'acqua, e questo ha creato i maggiori problemi”, ha detto invece Emanuele Pisarra, guida ufficiale del Parco nazionale del Pollino. “Quella - ha aggiunto - è la parte più difficile e impegnativa del percorso, ma anche la più bella. Non voglio nemmeno pensare se una situazione del genere si fosse verificata a Ferragosto, quando sul Raganello c'erano circa 650 persone, o un sabato. Adesso qualcuno dovrà pure rispondere di quanto è accaduto”.

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