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Sting suona al presidio dei lavoratori Bekaert a Figline Valdarno

2' di lettura

Visita del cantautore, che vive nel comune fiorentino, agli operai che anche ad agosto sono rimasti davanti ai cancelli dello stabilimento belga a rischio chiusura

Nella mattinata di sabato 18 agosto Sting ha fatto visita ai lavoratori della Bekaert ancora in presidio davanti ai cancelli della fabbrica di Figline Valdarno, in provincia di Firenze, dopo che la multinazionale belga ha deciso la chiusura dello stabilimento (per ora rinviata di un mese) inviando le lettere di licenziamento ai 318 operai.

La visita di Sting e l'esibizione con gli operai

Il cantautore inglese – che nel comune fiorentino ha la sua tenuta, “Il Palagio", dove vive insieme alla moglie producendo vino e altri prodotti tipici – ha parlato di "un gesto dovuto". Sting si è intrattenuto con gli operai che anche ad agosto non hanno mai lasciato il presidio, ascoltando le loro storie e rivolgendo parole di vicinanza a loro e ai familiari presenti. Circa 400 le persone presenti, tra cui i rappresentanti sindacali e il sindaco di Figline e Incisa Valdarno Giulia Mugnai, che hanno poi potuto assistere a una breve esibizione dell'artista. Sting ha infatti imbracciato una chitarra e cantato alcuni dei suoi pezzi più conosciuti tra cui "Message in a Bottle" e  "The last ship", canzone scritta per ricordare la chiusura del grande cantiere navale in cui lavoravano il nonno e il padre vicino a Newcastle. Alla fine, con i lavoratori, ha intonato anche "Una vita da mediano" di Luciano Ligabue (come si vede in uno dei video postati sui Social dalla Fiom).

Continua la trattativa tra i sindacati e la Bekaert

"Ieri ci ha contattato lo staff di Sting – ha spiegato all'Ansa Alessandro Beccastrini, della Fim-Cisl – anticipandoci l'idea del cantante di venire a portare la sua solidarietà. Per noi è un gesto molto importante per continuare a tenere alta l'attenzione su una vertenza che vogliamo portare fino in fondo per scongiurare la chiusura dello stabilimento". Chiusura che, dopo gli incontri al Mise e con il ministro Luigi Di Maio, per ora è "almeno rimandata". Domenica, con il rientro dei manutentori, l'azienda riapre dopo la pausa estiva, e lunedì riprenderà la produzione "24 ore al giorno, sette giorni su sette", conclude Beccastrini. Il prossimo appuntamento per continuare le trattative è previsto il 3 settembre in Regione, cui seguiranno altri incontri a Roma per scongiurare la cessazione dell'attività.  

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