Aggressione a Daisy, Grillo: "Media portano nazione verso il baratro"

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Anche il fondatore del M5s interviene sulla vicenda dell'atleta azzurrra aggredita a Moncalieri. Il sindaco: "Clima di imbarbarimento". Di Maio: autori del gesto "imbecilli e criminali", ma "questi episodi si verificavano anche prima". Avvenire: "Salvini pesi le parole"

"L'indignazione di un uovo in faccia, c'è quanto basta per restare paralizzati mediaticamente, l'unica cosa sensazionale è stata la mira del razzista di merda oppure il caso". Interviene anche Beppe Grillo, da Facebook, sul caso dell'aggressione contro Daisy Osakue. La 22enne, nata a Torino da genitori nigeriani, campionessa della nazionale italiana di lancio del disco, è stata colpita da un lancio di uova che le ha causato un’abrasione alla cornea, mettendo a rischio la sua partecipazione ai campionati europei di Berlino di agosto. "Quello che fanno i media è portare la nazione verso il baratro: non avevo mai visto con i miei occhi un così forte condizionamento prima d'ora", iniste Grillo sulla vicenda.

Il sindaco di Moncalieri: "Clima di imbarbarimento"

Sulla vicenda è intervenuto anche Paolo Montagna, sindaco di Moncalieri, la città dove nella notte tra domenica e lunedì è stata aggredita Daisy Osakue. "C’è un clima di imbarbarimento, non solo a Moncalieri e Torino, ma in tutto il Paese" ha detto il primo cittadino, intervistato da Sky TG24. Montagna sottolinea come Moncalieri sia "una città sana", che "ha fatto dell’accoglienza uno dei suoi patrimoni principali, oltre 100 associazioni di volontariato, di cultura, di sport: una rete, un tessuto cittadino che è sempre stato accanto a situazioni di fragilità". Per il primo cittadino è stato "un episodio sporadico, siamo in allerta, non in allarme e intendiamo fare la nostra parte per ribadire Moncalieri da che parte sta".

Di Maio: imbecilli e criminali, presto in galera

Per il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio, invece, "più se ne parla", dei casi di "aggressione a persone di colore", "più si interroga la società su quanto siano imbecilli e criminali quelli che fanno queste cose: spero li mettano in galera il prima possibile". II leader del Movimento 5 Stelle ha poi replicato alle critiche al governo: "Se si utilizzano questi casi per dire che il governo sta fomentando il razzismo, io respingo al mittente queste accuse perché i dati parlano chiaro: non è che sia una cosa buona, ma questi episodi si verificavano anche negli anni precedenti. Il problema è che negli anni precedenti non se ne parlava, adesso per attaccare il governo se ne parla". "Dico anche - ha proseguito - che se veramente vogliamo fare un lavoro di rinascita culturale del nostro Paese rispetto ai casi di aggressioni a persone di colore, lo dobbiamo fare senza strumentalizzarle politicamente perché altrimenti diventa una partita di pallone. Ma noi stiamo con le persone aggredite, ci mancherebbe altro".

Le reazioni politiche

Ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, impegnato a Washington nell’incontro bilaterale con Donald Trump, ha telefonato a Daisy per esprimerle solidarietà: "Mi ha detto che non ci sarebbe matrice razzista", ha dichiarato il premier. Una condanna dell’aggressione arriva anche dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nega l’esistenza di un problema razzismo in Italia: "Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze". Dalle opposizioni, molte le accuse al governo giallo-verde, con il Pd che ha invitato a una mobilitazione generale a settembre contro l'odio razziale. Perché "è evidente il rischio di un imbarbarimento della nostra comunità, che potrebbe portare facilmente a far prevalere le peggiori pulsioni razziste, sessiste e omofobe", ha sostenuto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "Profonda preoccupazione per il crescente numero di attacchi nei confronti di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e cittadini italiani di origine straniera che hanno caratterizzato questi ultimi mesi", è stata espressa dall'Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

L'editoriale di Avvenire: "Salvini pesi bene le parole"

Dura anche la presa di posizione del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che punta il dito contro Salvini che “ha ritenuto di liquidare come 'sciocchezze' gli allarmi di quanti denunciano il clima xenofobo e i rischi di escalation razzista. Pesi bene le parole”. "Chi guarda il volto di Daisy Osakue può fare solo una cosa: vergognarsi - ha scritto Tarquinio nel suo editoriale dal titolo ‘Quel mostro da riconoscere’ - Noi italiani dovremmo vergognarci tutti insieme".

Data ultima modifica 31 luglio 2018 ore 14:18

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