Traffico rifiuti in Lombardia, 9 arresti e oltre 2 milioni sequestrati

L'indagine è stata coordinata dalla Dda di Milano (Fotogramma)
2' di lettura

Sigilli anche a nove impianti irregolari in provincia di Milano. Durante le indagini dei Carabinieri della Forestale sono emersi anche un episodio di estorsione e un incendio

Nove persone sono state arrestate e altre dodici denunciate dai Carabinieri della Forestale dei gruppi di Milano e Pavia, coordinati dalla Dda di Milano, per una serie di reati tra i quali associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla creazione di discariche abusive. L'indagine ha portato anche al sequestro di oltre 2 milioni di euro e di nove impianti di riciclo irregolari.

Gli arresti e le denunce

Le misure cautelari emesse dal Gip del capoluogo lombardo sono state eseguite dalle forze dell'ordine nei confronti di nove cittadini italiani incensurati, sette in carcere e due ai domiciliari. Oltre che per il traffico illecito di rifiuti e le discariche abusive, sono accusati di frode in commercio e falso nelle pubbliche registrazioni. Nell'operazione è stata di fatto smantellata una vera e propria associazione a delinquere che operava nell'ambito della gestione dei rifiuti.

Impianti illeciti nel Milanese

L'indagine avrebbe inoltre accertato la presenza, in provincia di Milano, di nove siti tra impianti e aree destinate al trattamento dei rifiuti, che sono stati confiscati insieme a dodici automezzi. Sequestrati anche 2 milioni e 100mila euro dai conti di società coinvolte. Nell'inchiesta sono infine emersi anche un caso di estorsione a mano armata e l'incendio colposo di un capannone di rifiuti.

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