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Sciopero Ryanair, 600 voli a rischio tra oggi e domani

Cronaca

Stop di due giorni in Belgio, Spagna e Portogallo. In Italia gli aerei resteranno fermi solo il 25 luglio. La denuncia dei sindacati: la compagnia ha cercato di riorganizzare i turni. La compagnia ipotizza tagli in Irlanda

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Stop di due giorni per i voli Ryanair. Uno sciopero indetto in Italia (solo il 25 luglio), Belgio, Spagna e Portogallo e per il quale la compagnia ha cancellato 600 voli, nonostante il tentativo denunciato dai sindacati italiani Filt-Cgil e Uiltrasporti di arginare i disagi "modificando i turni del personale navigante, cancellando i giorni di riposo e sostituendoli con impieghi di riserva aggiuntiva anche in aeroporto". I passeggeri che rischiano di rimanere a terra sono tra i 50 e i 100 mila. (I VOLI A RISCHIO)

Il sindacato belga contro Ryanair

Alla vigilia della due giorni di stop il sindacato belga Cne ha svelato l'intenzione della compagnia di chiamare equipaggi polacchi e tedeschi per rimpiazzare il personale in sciopero. Una mossa che ha suscitato le reazioni di Filt-Cgil e Uiltrasporti. "Siamo stati informati da centinaia di nostri iscritti che la società ha avviato una massiccia operazione di pesante modifica dei turni di lavoro di una quantità inusualmente elevata di piloti e assistenti di volo" hanno scritto scrivono le due sigle in una lettera inviata oltre che alla compagnia, anche al Ministero del lavoro, alla Commissione di Garanzia degli scioperi e all'Enac. Una condotta "palesemente antisindacale oltre che illecita ed illegittima".

La battaglia di Ryanair contro gli scioperi

La battaglia di Ryanair contro gli scioperi è più ampia: la low cost irlandese, insieme a Iag, easyJet e Wizz Air, ha infatti presentato una denuncia alla Commissione europea contro la Francia per gli scioperi dei controllori del traffico aereo, perché limitano il principio fondamentale della libera circolazione all'interno dell'Ue. La compagnia ha ipotizzato tagli in Irlanda