Epidemia di legionella nel Milanese, terza vittima a Bresso

Fontane chiuse a Bresso dopo l'emergenza legionella (Fotogramma)
3' di lettura

Una donna di 84 anni è morta in ospedale. Il 23 e 24 luglio altri due anziani erano deceduti per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. Altri ventuno finora i casi di contagio accertati. Ricoverate al Niguarda di Milano 11 persone, 4 già dimesse

Continua a salire il bilancio delle vittime dell'emergenza legionella a Bresso, nel Milanese. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti tra il 23 e il 24 luglio, un'altra donna è deceduta per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. L'anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi. Oltre alle tre vittime, fa sapere la Procura di Milano (che ha aperto un'inchiesta), sono 21 i casi di contagio accertati finora.All'ospedale Niguarda del capoluogo lombardo ci sono 7 ricoverati per le complicazioni legate al contatto con il batterio.

Altri otto ricoverati al Niguarda di Milano

Dal Niguarda sono già stati dimessi altri quattro pazienti, mentre i 7 ancora in ospedale, di età media di 70 anni, sono "in condizioni perlopiù stabili, in lento miglioramento". Tutti coloro che sono stati contagiati abitano nell'area di Bresso. Gli anziani soccorsi al Niguarda si sono presentati all'ospedale con i classici sintomi causati dal contagio: difficoltà respiratorie e febbre. Molti di loro, comunque - fanno sapere dalla struttura - avevano patologie croniche concomitanti pregresse come il diabete, problemi renali o bronchiti.

Procura di Milano aprirà un'inchiesta. "Ma non è un'emergenza"

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha voluto, però, precisa che "non si tratta di un'emergenza, anche se chiaramente sul fatto che si ripresenti ciclicamente a Bresso faremo verifiche". Un'inchiesta su alcuni casi a Bresso tra il 2014 e il 2015 venne aperta e poi archiviata. La legionella, è stato chiarito, è un batterio non debellabile. Rispetto al 2014, quando "ci furono nove casi in cinque mesi, la situazione è preoccupante: abbiamo già tre decessi, persone tutte molto anziane", commenta il sindaco di Bresso Simone Cairo. Intanto, nelle case delle persone contagiate sono stati attivati campionamenti ambientali. Lo rende noto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, precisando che i prelievi dei campioni riguardano anche "altre aree sensibili". I tempi per ottenere l'analisi microbiologica colturale definitiva sono di 7-10 giorni.

Cos'è la legionella, avvertenze

La legionella è un batterio e la sua forma più pericolosa, che può portare alla morte e alla quale sono collegati più del 90% dei casi di legionellosi, è la Legionella pneumophila. L'assessore regionale Gallera ha ricordato alcune importanti precauzioni per evitare il contagio: "Pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda". Inoltre è opportuno "pulire molto bene i bacini d'acqua stagnante" in quanto la legionella "non si trasmette bevendo l'acqua o con il contatto personale, ma per inalazione".  

Data ultima modifica 25 luglio 2018 ore 16:55

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