Caso Cucchi, carabinieri in aula: fotosegnalamento fu cancellato

Foto d'archivio
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Il nome del geometra romano sarebbe stato fatto sparire con il bianchetto dal registro delle persone sottoposte a fotosegnalamento durante l'arresto dell'ottobre 2009. Alcuni militari dell'Arma in servizio quel giorno: "Pratica non regolare"

Mancherebbero tracce scritte del passaggio di Stefano Cucchi dalla compagnia Casilina per gli accertamenti fotosegnaletici e dattiloscopici durante l'arresto. Dal registro delle persone sottoposte a fotosegnalamento sarebbe stato cancellato con il bianchetto il nome del geometra romano morto nell’ottobre del 2009. "Una pratica non regolare", avrebbero ribadito alcuni militari dell'Arma in servizio il 15 ottobre 2009, data dell'arresto di Cucchi, ascoltati oggi alla Prima Corte d'Assise di Roma nell'udienza del processo che vede imputati cinque carabinieri per la vicenda.

Nome di Cucchi cancellato dal registro dei fotosegnalamenti

Sul registro dei fotosegnalamenti, una riga risulta cancellata con il bianchetto: sotto alla casella con il nome di un altro uomo si intravede, eliminato successivamente, quello di Stefano Cucchi. "Non è una pratica normale, può capitare che il fotosegnalamento non avvenga per problemi ai sistemi informatici, ma in genere si cancella il nome con una riga orizzontale, non con il bianchetto", avrebbe spiegato uno dei carabinieri ascoltati l’11 luglio. Una tesi, questa, che sarebbe stata confermata anche da un altro suo collega ascoltato in udienza. Nel registro ci sarebbero comunque altri nomi cancellati parzialmente con il bianchetto, ma il pm Giovanni Musarò ha fatto notare che quello di Cucchi è interamente cancellato.

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