Ecomafie, nel 2017 record arresti e inchieste: business da 14 miliardi

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Presentato il "Rapporto Ecomafia 2018" di Legambiente. La Campania guida la classifica delle regioni per numero di reati contro l'ambiente. Mattarella: “Domani eco-sostenibile è impresa civile alla nostra portata"

Nel 2017 record di arresti per crimini contro l'ambiente e di inchieste sui traffici illegali di rifiuti, “mai così tanti nel nostro Paese”. Un business, quello delle “ecomafie”, con un fatturato di oltre 14 miliardi di euro. La Campania è ancora una volta in testa per il numero di reati, che sono concentrati per il 44% nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa. I reati nel settore agroalimentare sono aumentati, toccando quota 37mila. Le persone denunciate e/o diffidate sono state 22mila e 196 quelle arrestate. I sequestri sono stati 2.733. È questa la fotografia scattata dal Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente, presentato alla Camera (INFOGRAFICA).

Fatturato del business “ecomafia”: 14,1 miliardi

Nel documento si legge che i settori particolarmente colpiti sono quello ittico, della ristorazione, di vini e alcolici, della sanità e cosmesi e in generale nel campo della repressione delle frodi nella tutela della flora e della fauna. Ma è nel settore dei rifiuti la percentuale più alta di illeciti su scala nazionale. Preoccupa anche l'abusivismo edilizio: sono 17mila le costruzioni illegali. Dal report, tra le altre cose, emerge come sia aumentato rispetto al 2016 il fatturato del business “ecomafia”: in un anno è salito del 9,4%, a quota 14,1 miliardi. Nettamente in salita rispetto al 2016, quando oscillava intorno ai 700 milioni, anche il valore dei sequestri effettuati: nel 2017 supera abbondantemente un miliardo di euro. Per il presidente di Legambiente Stefano Ciafani, è necessario “completare la rivoluzione avviata con la legge sugli ecoreati e affidare allo Stato la competenza sulle demolizioni degli abusi edilizi”.

Mattarella: “Domani eco-sostenibile è impresa civile alla nostra portata”

Le risorse ambientali “richiedono cura e responsabilità da parte di ogni componente della società. Lo sfruttamento dei beni comuni, lo squilibrio, l'inquinamento, le azioni fraudolente, il dissesto sono veri e propri delitti compiuti contro le generazioni di domani e costituiscono una violenza che comprime i diritti della persona”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato alla presentazione del rapporto. “Il domani eco-sostenibile, con una affermazione piena della legalità, è una grande impresa civile, certamente alla nostra portata, che richiede un impegno culturale non minore dell'opera di prevenzione e di repressione dei reati, che le forze di polizia, la magistratura e tutte le istituzioni sono chiamate a compiere ogni giorno”, ha aggiunto. E ha concluso: “L'ambiente degradato e saccheggiato è, al tempo stesso, uno spazio vittima delle organizzazioni del crimine e brodo di cultura della loro espansione. Laddove si attiva un circolo virtuoso di recupero, là vengono avversate e sconfitte le mafie”.

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