Bimbo figlio di 2 donne: anche mamma non biologica è madre da nascita

Foto d'archivio (Ansa)
2' di lettura

La Corte di Appello di Napoli ha accolto la richiesta di stepchild adoption di una donna per il figlio nato dalla compagna grazie a procreazione artificiale. I giudici: “Anche lei condivise progetto”, riconosciuto status di “madre dalla nascita”, non solo adottiva

Con una rivoluzionaria sentenza, la Corte d’Appello di Napoli ha accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata dalla mamma non biologica di un bimbo nato dalla compagna, che si sottopose alla procreazione artificiale. Alla donna è stato di fatto riconosciuto lo status di "mamma dalla nascita" e non solo di madre adottiva, perché accettò e condivise il progetto della procreazione assistita. La Corte ha ribaltato la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli che aveva rigettato la richiesta di stepchild adoption. La notizia è stata resa nota dal sito Articolo29 che ha pubblicato la sentenza, omettendo le generalità delle persone coinvolte per motivi di privacy. (I DIRITTI LGBTI IN ITALIA)

I legali: motivazioni sentenza molto importanti

Le due mamme, socie dell'associazione genitori omosessuali "Famiglie Arcobaleno”, sono state seguite dall'avvocato Francesca Quarato, del gruppo legale dell'associazione. "Le motivazioni della sentenza sono molto importanti”, ha detto il legale, “perché nell'affermare il diritto delle due mamme ad essere riconosciute entrambe come genitrici del figlio che insieme hanno voluto, la Corte d'Appello fa un passo avanti ulteriore ricordando che la stepchild è una forma di tutela minima per i figli di coppie omogenitoriali, perché è subordinata alla domanda, perché assicura una tutela non piena e, infine, concede di adottare quello che, invece, deve essere considerato un figlio della coppia già alla nascita. In tal senso, richiama espressamente la legge 40 indicando per la piena tutela dei figli di coppie omogenitoriali la strada del riconoscimento alla nascita".

Cosa dice la legge 40?

La legge 40 permette, per i figli nati da procreazione medica assistita in Italia e all’estero, il riconoscimento automatico come genitori di entrambi i partner di una coppia che hanno dato il loro assenso all’inseminazione. “Questa norma – spiega il presidente dell’associazione Marilena Grassadonia – è perfettamente applicabile anche alle coppie lesbiche ed è anche per questo motivo che diversi comuni in Italia stanno procedendo alle annotazioni di entrambi i genitori sui certificati di nascita. Questa sentenza ci conferma che è giusto portare avanti la nostra battaglia per il riconoscimento alla nascita dei nostri figli e delle nostre figlie”.

Leggi tutto
Prossimo articolo

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Schermata Home"

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Home"