Loris Stival, dall'omicidio al processo: tutte le tappe

Il ritrovamento del corpo del piccolo Loris, un momento dei funerali. La madre, Veronica Panarello, è stata condannata a 30 anni sia in primo grado che in appello
4' di lettura

Anche la sentenza d'appello ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Veronica Panarello, per l'omicidio del figlio di 8 anni, avvenuto nel novembre 2014 a Santa Croce Camerina (Ragusa). Ecco gli avvenimenti cardine della vicenda

I giudici della Corte d’assise di Catania hanno emesso la sentenza del processo d'appello a Veronica Panarello, confermando la condanna in primo grado a 30 anni di reclusione per l'uccisione e l'occultamento del cadavere del figlio Loris Stival, 8 anni, assassinato il 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina (Ragusa). Anche in secondo grado la donna è stata quindi condannata a 30 anni di carcere, come chiesto dall'accusa. Il Procuratore generale aveva infatti ribadito la richiesta di conferma della sentenza di primo grado emessa il 17 ottobre del 2016 dal Gup di Ragusa con il rito abbreviato. La difesa dell'imputata aveva invece sollecitato l'assoluzione della donna "per non avere commesso il fatto".

Le tappe

Queste le tappe della vicenda dell’omicidio del piccolo Loris.

29 novembre 2014 - Veronica Panarello denuncia la scomparsa del figlio Loris a Santa Croce Camerina. Dice di averlo accompagnato a scuola e di non averlo trovato all'uscita. Il cadavere del bimbo viene ritrovato quello stesso pomeriggio, intorno alle 17, in un canalone del Vecchio Mulino.

1 dicembre 2014 - L'autopsia rivela che Loris è stato strangolato, forse con fascette elettriche.

3 dicembre 2014 - Dai video di telecamere di sicurezza emergono incongruenze nei racconti della madre del bambino.

8 dicembre 2014 - Veronica Panarello viene sottoposta a fermo per l'omicidio del figlio e l'occultamento del cadavere. Lei si proclama innocente e continua a ripetere: "L'ho accompagnato a scuola". Quattro giorni dopo, il gip convalida il suo fermo con custodia in carcere.

3 gennaio 2015 - il Tribunale del riesame di Catania conferma l'ordinanza del Gip di Ragusa, la madre di Loris deve rimanere in carcere.

29 maggio 2015 - la Cassazione ribadisce i "gravi indizi di colpevolezza" e rigetta la richiesta di scarcerazione di Veronica Panarello.

10 novembre 2015 - Per la prima volta Veronica cambia versione e ammette di non aver portato il figlio a scuola, ma di non ricordare cosa è accaduto.

3 dicembre 2015Viene accettato il rito abbreviato richiesto dal legale della donna, Francesco Villardita. Il padre del bimbo, Davide, si costituisce parte civile insieme ai suoi genitori Pinuccia Aprile e Andrea Stival.

14 dicembre 2015 - Prima udienza del processo.

Febbraio 2016 – Davanti ai pm Veronica chiama in correità il suocero Andrea Stival per l'omicidio del bambino. Secondo la donna avrebbe ucciso Loris perché aveva scoperto che i due erano amanti.

17 febbraio 2016 - Il nonno di Loris è indagato per omicidio in concorso.

3 marzo 2016 - Andrea Stival, interrogato dai pm, nega tutto.

20 giugno 2016 - Prima udienza del processo davanti al Gup Andrea Reale presso il Tribunale di Ragusa.

7 ottobre 2016 - Veronica Panarello viene condannata a trent'anni di carcere in primo grado per avere ucciso il figlio Loris e averne occultato il cadavere. La corte rimanda gli atti al Pm per procedere per calunnia in merito alle accuse di Veronica al suocero Andrea Stival.

6 luglio 2017 - Prima udienza del processo davanti alla Corte di Assise d'Appello di Catania. I giudici popolari sono sei donne. La difesa di Veronica Panarello chiede una nuova fase istruttoria, con un'altra perizia psichiatrica e il confronto tra l'imputata e il suocero, Andrea Stival, accusato dalla donna di concorso nell’omicidio.

3 ottobre 2017 – La Corte d'assise d'appello di Catania rigetta la richiesta della difesa di riaprire il dibattimento.

28 novembre 2017 - Il pm Maria Aschettino, che rappresenta l’accusa, chiede la conferma dei 30 anni di carcere.

6 giugno 2018 - Il difensore di Veronica Panarello, Francesco Villardita, chiude l'arringa e chiede l'assoluzione.

5 luglio 2018 - La Corte d'assise d'appello di Catania ha confermato anche in secondo grado la condanna a 30 anni per Veronica Panarello per l'uccisione e l'occultamento del cadavere del figlio Loris.

Data ultima modifica 05 luglio 2018 ore 17:48

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