Corsico, ucciso in strada. Fermato confessa: molestava mia fidanzata

Ansa
2' di lettura

Un 47enne italiano si è presentato spontaneamente ai carabinieri. All'origine del delitto, ci sarebbero state ripetute molestie da parte della vittima alla sua donna, che è stata a sua volta fermata, per favoreggiamento, detenzione di arma e droga

Un uomo è stato fermato durante la notte per l'omicidio del 54enne di origini senegalesi ucciso la sera del 16 giugno a colpi di pistola a Corsico, nell'hinterland milanese. Si tratta di un 47enne italiano che ha confessato l’omicidio davanti al pm. L’uomo si è presentato spontaneamente ai carabinieri nella tarda serata di ieri e avrebbe raccontato che, all'origine del delitto, vi sarebbero state ripetute molestie da parte della vittima alla sua fidanzata, a sua volta arrestata per favoreggiamento personale detenzione di arma illegale e possesso di stupefacenti. È nel suo garage che è stata trovata l'arma del delitto.

L'appuntamento e l'omicidio

I due uomini si sarebbero dati appuntamento sabato sera per risolvere la questione e, in un giardinetto di via delle Querce a Corsico, il killer - che ha precedenti anche per un omicidio del 1998 - avrebbe sparato almeno dieci colpi. 

Sparati dieci colpi in strada

La vittima era stata raggiunta da dieci proiettili. Sei lo avevano colpito alla testa, altri quattro al torace. Una pistola era stata trovata in uno spazio condominiale in un palazzo di via Curiel nel corso di perquisizioni scattate subito dopo l'omicidio. La moglie aveva ipotizzato che sullo sfondo del delitto ci fossero motivi razziali. 

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