Furto della Natività di Caravaggio, pm di Palermo riaprono inchiesta

La copia commissionata da Sky e consegnata all'Oratorio di San Lorenzo a Palermo (Ansa)
2' di lettura

La tela era stata rubata la notte del 17 ottobre del 1969 nell'oratorio di San Lorenzo. Nuovi dettagli sono stati dati agli inquirenti dalla commissione Antimafia: l’opera sarebbe stata consegnata dalla mafia a un mercante d’arte svizzero

La Procura di Palermo ha riaperto l'inchiesta sul furto della Natività di Caravaggio, la celebre tela rubata la notte del 17 ottobre del 1969 nell'oratorio di San Lorenzo. I pm del capoluogo siciliano hanno indagato per anni sulla vicenda ma l'indagine è stata sempre archiviata. L'opera, che raffigura i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, è nella top ten delle più ricercate dall'Fbi. Il fascicolo, assegnato all'aggiunto Marzia Sabella e al pm Roberto Tartaglia, sarebbe ancora a carico di ignoti.

L’ipotesi del furto da parte della mafia

Recentemente la commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi ha fornito nuovi dettagli agli inquirenti. La Commissione ha raccolto tra le altre anche la testimonianza del collaboratore di giustizia Gaetano Grado che avrebbe consegnato personalmente la tela rubata al boss di Cinisi Gaetano Badalamenti. Fu lui a contattare un mercato d’arte svizzero, che decise di dividere l’opera in quattro prima di venderla. Intera, infatti, avrebbe avuto un valore troppo alto per qualsiasi acquirente.

La copia commissionata da Sky

Nel 2015 un team di professionisti regalò a Palermo una riproduzione fedele, commissionata da Sky, del quadro di Caravaggio, che fu consegnata all’Oratorio di San Lorenzo e alla collettività, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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